venerdì 8 maggio 2009

AIUTIAMO L'ITALIA A SOGNARE
VOTANDO PER I DIRITTI CIVILI E LE LIBERTÀ

imma-battaglia

Imma Battaglia, una storia meridionale capace di dare l’assalto al cielo Nichi Vendola"


“Se non avessi deciso di sostenere Nichi Vendola e la Lista Sinistra e Libertà probabilmente non sarei andata a votare. E invece sono qui a proporti di non astenerti, di non gettare la spugna e di andare a votare con un obiettivo: dare forza ad un nuovo progetto che può riguardare anche te e tutti noi che in Italia abbiamo perso la speranza di vedere riconosciuti i nostri diritti e le nostre libertà civili. Il progetto di costruzione di una nuova sinistra, che possa finalmente trovare una sua forza nelle idee e nell’impegno di tutti quelli che ancora credono nelle libertà civili e nella democrazia. Lo sappiamo, in Europa l’Italia è il fanalino di coda su molte libertà civili, dal testamento biologico, alla condizione delle donne, come sui diritti delle persone omosessuali e transessuali. Ci sono milioni di cittadini e cittadine italiani privi di ogni minimo riconoscimento. Non sarà certo la mia candidatura a cambiare d’un tratto una storia che ormai riguarda decenni di non fare e di non decidere.
Ma io ho deciso! Ho deciso di mettere il mio nome e il mio impegno civile a disposizione di questo progetto, perché possa superare lo sbarramento del 4%, candidandomi per la prima volta senza alcuna garanzia né certezza di elezione. Non sono mai stata una carrierista della politica nè ho mai pensato che la questione gay potesse essere usata con questo fine. Penso però che oggi i gay sono uno dei tanti esempi di come le libertà civili in questo paese siano ferme al palo di una politica che non ne parla più, non decide più né a destra e nemmeno in tanta parte di una sinistra che non sa più parlare un linguaggio di sinistra. Le libertà e i diritti civili sono l’altra faccia della medaglia di una democrazia che sappia essere progressista e libera dove la vita di ciascuno sia al centro della politica. Ed è con questo spirito che mi rivolgo a tutti voi: boicottiamo la politica dell’ambiguità e dell’ipocrisia bipartisan dei grandi partiti e aiutiamo l’Italia a sognare ancora votando e sostenendo diritti civili e libertà.”

Imma Battaglia
Candidata alle elezioni europee del 6 e 7 giugno Per Sinistra e Libertà Circoscrizione elettorale Meridione (Abruzzo, Molise, Campania, Calabria, Puglia, Basilicata)

imma.battaglia@gmail.com
immabattaglia.blogspot.com

APPOGGI ECCELLENTI
PER I NOSTRI CANDIDATI

Appoggi eccellenti alle Europee per i candidati di Sinistra e Libertà: Bertinotti per Roberto Musacchio, Rita Levi Montalcini per Mauro Palma.


L’ex presidente della Camera Fausto Bertinotti appoggerà alle elezioni europee Roberto Musacchio, parlamentare europeo uscente, candidato nelle liste di Sinistra e Libertà nella circoscrizione Centro. Lo ha annunciato lo stesso Bertinotti in un’intervista pubblicata oggi sul sito web di Musacchio (www.robertomusacchio.eu) , nella quale afferma: “Mai come oggi le conquiste di mezzo secolo sono in discussione, compresa la democrazia. Per questo penso di incoraggiare Roberto Musacchio e quelle forze, come Sinistra e Libertà, che si propongono di concorrere alla ricostruzione di una grande sinistra europea”. Appoggio eccellente, quello del premio nobel Rita Levi Montalcini, anche per Mauro Palma, direttore dell’Enciclopedia Treccani e presidente del Comitato della Ue contro la tortura, candidato a sua volta nelle liste di Sinistra e Libertà. La scienziata e senatrice a vita ha inviato a Palma un messaggio di auguri per “dirti con quanta ammirazione ti sono vicina. Auguro il ben meritato successo alla proposta della tua candidatura”.

ATTENZIONE ALLA TRAPPOLA
MORALISTICA DELLA DESTRA

RICORDATE CHE SIAMO SOCIALISTI!

08/05/2009 - "Compagni Socialisti, Attenzione a non cadere nella trappola moralista che,da grandi comunicatori quali sono,ci stanno tendendo Berlusconi ed i suoi sgherri.Già vedo la sinistra veterocomunista incamminarsi su quella via suicida.Noi socialisti non possiamo prescindere dal nostro essere libertari,garantisti e paladini dei diritti civili.Le questioni private del cavaliere,per noi,devono costituire solo una conferma della pochezza dell'uomo e non motivo di attacco.Non ci facciamo distrarre dai problemi politici concreti che,come al solito,con i loro polveroni cercano di occultare.Invito tutti a leggersi il meticoloso articolo di Giannini su "Repubblica"di oggi sulle misure relative alla ricostruzione dell'Aquila,il decreto "Abracadabra",alle norme razziste che stanno passando cavalcate in primis dalla Lega,alla mancata mozione di condanna odierna del parlamento europeo in ordine alle deliranti dichiarazioni del papa sull'uso del preservativo(questo deve farci capire l'importanza del parlamento europeo!).Si sta saldando nel paese la reazione clerico fascista arginata,in primis,da un ex fascista,Fini,siamo al colmo e,comunque,nelle debite differenze,leviamo un saluto rispettoso al presidente della camera per almeno la sua opera attuale. Questa è l'Italia, priva di quella che dovrebbe essere la sua Grande Sinistra Socialista, Europea,Libertaria,Riformista. Viva l'dea Socialista, sempre Avanti nella ricostruzione del nostro glorioso Partito Socialista."

DISCUSSUIONI SOCIALISTE

giovedì 7 maggio 2009

INTERNET: BATTILOCCHIO,
A BRUXELLES IMPORTANTE VITTORIA
PER LA LIBERTÁ DI ESPRESSIONE
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07/05/2009 - "Il voto sul pacchetto Telecom ha segnato un punto importante per il popolo di internet e soprattutto per gli utenti dei cosiddetti social network, come facebook, myspace ecc. Siamo, infatti, riusciti ad impedire che i providers possano bloccare a loro piacimento l'accesso ai siti e cancellare automaticamente l'"account" personale dell'utente nel caso di uso di parole sospette o di presunti contenuti illeciti". L'eurodeputato Alessandro Battilocchio commenta così il voto del Parlamento Europeo, che ha fatto saltare l'accordo con il Consiglio sul pacchetto Telecom, insistendo sul fatto che senza un intervento dell'autorità giudiziaria non possono essere limitati i diritti degli utenti della rete. "Già oggi - aggiunge Battilocchio - sempre più spesso, si cerca d'imbavagliare la libera informazione, impedendo l'acceso ad alcuni siti e controllando quanto viene scritto negli account personali. Senza preavviso, possono essere cancellati i domini personali e con questi tutti i contatti, le foto e i contenuti dell'utente senza interpellarlo né aspettare che vi sia un intervento dell'autorità giudiziaria". Secondo l'Europarlamento ciò non potrà più essere possibile salvo il caso in cui i contenuti pongano in pericolo la sicurezza nazionale. "Internet - sottolinea il giovane eurodeputato - è lo strumento libero per eccellenza, il mezzo attraverso il quale milioni di persone e soprattutto giovani nel mondo dialogano senza barriere. Non possiamo che essere dunque contrari a qualsiasi tipo di oscurantismo indiscriminato e sommario anche se ciò dovesse riguardare solo parte della rete. Continueremo a batterci durante tutto l'iter di questa normativa contro questa impostazione basata sulla cultura del "sospetto" portata avanti dal Consiglio e dalle forze conservatrici del Parlamento Europeo" ha poi concluso Battilocchio.


IMMIGRAZIONE: LOCATELLI,
PESSIMO ESEMPIO RISPETTO DIRITTI UMANI
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07/05/2009 - “L’ansia da prestazioni repressive, tutta preelettorale, del ministro Maroni e degli altri esponenti della Lega, fanno dell’Italia un pessimo esempio di rispetto dei diritti umani”. E’ quanto afferma l’europarlamentare Pia Locatelli, capodelegazione del Ps a Strasburgo e presidente dell’Internazionale socialista donne. “Prima di esultare per aver respinto in Libia, che non e’ esattamente la patria del diritto, tre carrette del mare con il suo carico dolente di umanita’ - continua la Locatelli, candidata nella circoscrizione Nord Ovest per la lista ‘Sinistra e Liberta - forse occorreva verificare se tra quei 227 migranti vi potesse essere chi chiedeva asilo politico. L’innegabile esigenza di contrastare il fenomeno dell’immigrazione clandestina, non puo’ essere soddisfatto a colpi di leggi speciali, stracciando convenzioni internazionali che portano anche la nostra firma. Il ministro-sceriffo potrebbe invece raccogliere suggerimenti intelligenti, come quello che e’ stato avanzato ieri sera durante la trasmissione Zapping, condotta da Aldo Forbice. Il settore dell’edilizia e’ quello maggiormente colpito dal fenomeno del lavoro nero degli immigrati clandestini e in Abruzzo c’e’ bisogno di molte braccia per riparare i danni del terremoto. Potrebbe essere una buona idea – conclude l’europarlamentare socialista - quella di regolarizzare i clandestini che si impegnano nella ricostruzione dell’Abruzzo”.

SCUOLA. DI LELLO: ATTACCO DI PDL, UDC E PD
ALLA SCUOLA PUBBLICA


07/05/2009 - L’attacco concentrico alla scuola pubblica sferrato in queste ore da Pdl, Udc e Pd con tre mozioni in discussione alla Camera deve chiamare tutta la sinistra a una mobilitazione generale. Il disegno in atto tende a cancellare uno dei capisaldi della nostra democrazia, così come essa fu concepita dai padri costituenti. “Il mandare il proprio figlio alla scuola privata è un diritto, lo dice la Costituzione, ma è un diritto il farselo pagare? È un diritto che uno, se vuole, lo esercita, ma a proprie spese. Il cittadino che vuole mandare il figlio alla scuola privata, se la paghi, se no lo mandi alla scuola pubblica. Per portare un paragone, nel campo della giustizia si potrebbe fare un discorso simile. Voi sapete come per ottenere giustizia ci sono i giudici pubblici; peraltro i cittadini, hanno diritto di fare decidere le loro controversie anche dagli arbitri. Ma l’arbitrato costa caro, spesso costa centinaia di migliaia di lire. Eppure non è mai venuto in mente a un cittadino, che preferisca ai giudici pubblici l’arbitrato, di rivolgersi allo Stato per chiedergli un sussidio allo scopo di pagarsi gli arbitri!”. Così, nel 1950, Piero Calamandrei metteva in guardia dai rischi generati da una politica di trasferimento di risorse statali alle scuole private, che è il senso, più o meno esatto, più o meno letterale, della proposta Pdl-Udc-Pd. Quasi sessant’anni dopo, quell’agghiacciante profezia rischia di avverarsi in forza di un patto consociativo tra maggioranza e opposizione che ha pochi precedenti nella storia parlamentare di questo paese, e sul quale la grande stampa d’informazione e i grandi network televisivi stanno osservando un’ignobile consegna del silenzio. Dal punto di vista della costituzionalità, le tre mozioni si richiamano all’applicazione dell’articolo 30 della Carta ignorando che, in caso di approvazione, al governo verrebbe conferito mandato pieno a calpestare l’articolo 33: “Enti e privati hanno diritto di istituire scuole ed istituti di educazione senza onere per lo Stato”. Ogni altro commento sarebbe superfluo. Sennonché mi tornano in mente ancora le parole di Calamandrei: “Ci sono molti modi attraverso i quali le scuole private possono prendere il sopravvento su quella pubblica. Rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico!”. E’ proprio quello che sta accadendo, è proprio quello che dobbiamo cercare di scongiurare.


SINISTRA E LIBERTA'. CEFISI:
SERRA NON E'IN BUONA FEDE


07/05/2009 - Luca Cefisi, della segreteria nazionale del Partito Socialista e candidato con Sinistra e Libertà commenta sbalordito il corsivo di Michele Serra su Repubblica di oggi: "per Serra, quella che lui chiama "sinistra-sinistra" doveva presentarsi unita, da Ferrero a Vendola a Nencini. Passi che Serra non abbia capito niente del senso di Sinistra e Libertà: che non è la Sinistra Arcobaleno rimaneggiata, perchè l'assenza dei comunisti e la presenza dei Socialisti fa una bella differenza. Come la fa il sofferto e responsabie percorso di Vendola e di Guidoni, che hanno abbandonato visioni asfittiche e simboli sovietici, sia pur carichi anche di dignitosa storia italiana. Ma Serra non sembra in buona fede, nel chiamare "briciole" i Socialisti e nel proporre un anacronistico "nuovo Pci" alla sinistra di Franceschini. Invece, Sinistra e Libertà si rivolge a tutti la Sinistra, i Riformisti, i Laici, e le Persone Libere."

mercoledì 6 maggio 2009

Renato Pegoretti eletto consigliere comunale
TRENTO. NENCINI: VINCERE E' DUNQUE POSSIBILE

05/05/2009 - "La vittoria del riformismo di Sinistra a Trento, dove i Socialisti hanno portato in dote un 3,2% di consensi entusiasti del modello Dellai già vincente in provincia, è la più chiara dimostrazione che un'alleanza di forze determinate e ancorate a valori condivisi e al territorio, può vincere eguidare il cambiamento della politica". Lo ha dichiarato il segretario del Partito Riccardo Nencini. "E non è solo Trento o il Trentino adaver bisogno di un modello politico nuovo, bensì l'Italia intera. Saldareforze politiche vive e concrete intorno a un programma convincente epragmatico - ha proseguito il segretario socialista - è l'unica via diuscita alla crisi economica, politica e morale. A Trento i politici e glielettori democratici lo hanno compreso. Attendiamo che le menti si illuminino anche nel resto delle regioni italiane"

IL GOVERNO CHIEDA ALL' UE DI DICHIARARE L'AQUILA ZONA FRANCA
DI LELLO: STOP ALLE PASSERELLE MEDIATICHE

05/05/2009 - “L'Aquila riuscirà a rimettersi in piedi solo quando la sua economia, oggi completamente ferma, sarà messa in condizione di ripartire. E' questo il tema sul quale il governo dovrebbe concentrare tutti i suoi sforzi, ora che la fase più drammatica dell'emergenza sembra alle spalle”. E' quanto ha affermato il coordinatore nazionale del Partito socialista, Marco Di Lello, candidato al Parlamento Europeo per Sinistra e Libertà nella circoscrizione meridionale, nel corso di una visita al capoluogo abruzzese duramente colpito dal sisma del 6 aprile scorso. A L'Aquila Di Lello, che era accompagnato dal segretario provinciale socialista Massimo Carugno, ha incontrato l'assessore alle attività produttive della Giunta Cialente, Marco Fanfani e il consigliere comunale Giancarlo Vicino, facendo con loro il punto sullo stato dell'economia cittadina e provinciale. “E' quanto mai necessario che il governo, anziché prodursi in inutili passerelle mediatiche tra le macerie del sisma, eserciti le dovute pressioni sulla Ue per far diventare l'aquilano zona franca. C'è un disperato bisogno di attrarre nuovi investimenti per attivare un circuito virtuoso che porti ricchezza e nuova occupazione dove oggi ci sono solo i segni della distruzione e di scarsa fiducia nel futuro. Il decreto sulla defiscalizzazione è solo un primo passo, cui dovrebbero seguirne altri, che al momento nemmeno s'intravedono. Per incoraggiare le aziende del nord a investire sul territorio va dimezzato il costo del lavoro, con sgravi ulteriori e incentivi alle imprese che si faranno avanti. Ma il premier, evidentemente interessato solo allo sfruttamento in chiave mediatico – spettacolare della tragedia abruzzese – ha concluso Di Lello – non ha ancora detto una parola sull'argomento”. Prima di ripartire per Roma, Di Lello ha visitato la tendopoli allestita a Coppito dalla Cgil, fermandosi a pranzo con i terremotati del popoloso quartiere aquilano, a cui ha portato la solidarietà di Sinistra e Libertà.

LARIO BERLUSCONI. LOCATELLI,
SUICIDA ATTACCARLO SU VITA PRIVATA


05/05/2009 - “L’ipocrisia di un certo mondo cattolico, benissimo rappresentato dall’Avvenire che all’improvviso scopre i comportamenti non irreprensibili del nostro Presidente del consiglio, per una volta farebbe venire la voglia di difenderlo”. E' quanto afferma Pia Locatelli, capodelegazione del Ps a Strasburgo e presidente dell'Internazionale socialista donne. “Ci voleva la denuncia di una moglie esasperata - continua la Locatelli, candidata di SL nel Nord Ovest – perche’ i cattolici dell’Avvenire scoprissero che Berlusconi ha comportamenti che non sono consoni a quelli di un rappresentante al più alto livello delle istituzioni e leader politico di una delle più importanti democrazie europee. Eppure e’ lo stesso Berlusconi che confonde interessi privati e pubblici, che disprezza il Parlamento oppure che quando incontra l’autocrate Putin, confonde la cortesia dovuta con un’imbarazzante amicizia. Invece, ora che non gli serve piu’ per impedire una legge laica sulle coppie di fatto o sulla fecondazione assistita, scoprono da un giorno all’altro che confonde il Bagaglino con Palazzo Chigi. Cosi’ facendo inducono il sospetto che vogliano dare un ‘aiutino’, tutto elettorale, a qualche concorrente del Pdl come l’Udc, Restiamo comunque convinti – conclude l’europarlamentare socialista - che l’opposizione a Berlusconi sul terreno delle sue vicende private sia non solo scorretta, ma politicamente suicida mentre prima o poi gli elettori apriranno gli occhi sulle sue magagne pubbliche, queste sì davvero insopportabili”.

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