domenica 25 novembre 2012
mercoledì 21 novembre 2012
AVANTI TUTTA....di Lorenzo Catraro !
Siamo a pochi giorni
dallo svolgimento del primo turno delle primarie del centrosinistra ,
che ci vede alleati con il PD e SEL, ed in questa alleanza che, non
vede presente almeno ad oggi, e speriamo anche domani, l'IdV di Di
Pietro, il Partito ha scelto di appoggiare la candidatura di Bersani
alle primarie. La scelta di tale
alleanza, e dell’appoggio della candidatura del Segretario del PD,
è stata determinata , aldilà di prioritarie considerazioni
politiche legate alla maggiore affinità possibile allo stato attuale
, anche da una considerazione molto semplice : quella di riuscire a
riportare in Parlamento i socialisti. Credo sia utile
ricordare che nel 2008, di fronte a Veltroni che ci offriva di
entrare nel PD , non accettandoci come forza alleata (cosa che fece
con Di Pietro) , decidemmo a stragrande maggioranza di presentarci da
soli ottenendo l’0,9% e rimanendo fuori dal Parlamento, per la
prima volta nella nostra storia.
Chi ha vissuto la vita
del Partito in questi 5 anni , sa benissimo le difficoltà che
abbiamo avuto ed abbiamo, perché oggi o sei contro tutto e tutti,
utilizzi continuamente argomenti e soluzioni populiste, allora ti
danno spazio ed esisti , oppure se provi a ragionare non ne trovi.
Pur in queste
difficoltà il partito è riuscito a sopravvivere grazie all’impegno
di tutti i compagni rimasti , a partire dal Segretario Nencini ,
tentando una difficile ripresa, ripresa che potrà avere un successo
pieno, se riusciremo a tornare in Parlamento, e le nostre battaglie
avranno allora un diritto di tribuna istituzionale e mediatica.
In questo percorso ed
in questo contesto, la scelta è stata logica. A meno che ci sia
qualcuno che voglia proporre di andare nuovamente da soli, con la
consapevolezza che questa volta mancare l'elezione in Parlamento
sarebbe esiziale per la sopravvivenza del PSI.
E per questo il
partito, pur conscio di quel che sono stati i rapporti non ottimali
del passato, anche non troppo lontano, ha scelto Bersani invece di
Renzi e Vendola (Renzi tra l’altro ci ha buttato fuori dalla sua
giunta a Firenze .. bell’amico dei socialisti ..), perché tale
candidatura è stata sostenuta e definita al tavolo del PSE, dove è
bene ricordare che il nostro partito, è il solo della colazione di
centro sinistra che va alle primarie ed in Italia, pienamente
titolato ad essere parte integrante del PSE, in quanto sono stati
dichiarati decaduti i DS e, come sapete, il PD e SEL per loro scelta
non né fanno parte.
Il compagno Sollazzo
nella Direzione del Partito a Loreto, ha spiegato bene i motivi della
scelta ,ed aveva indicato l’obiettivo di fare almeno 30 Comitati
per Bersani nelle Marche; in quella sede dissi che per una classe
dirigente consapevole e responsabile , questa scelta in questo
momento era ed è l’unica possibile ed andava sostenuta in maniera
compatta e convinta. Perché se i nostri simpatizzanti possono avere
dubbi , militanti e soprattutto dirigenti no. A meno che non vi
fossero altre strade possibili. Sollazzo ha ribadito che la
candidatura di Nencini avrebbe in ogni caso provocato un danno in
chiave elettorale al Partito, sia se avesse raccolto consensi
compatibili con la nostra forza elettorale, che se non ne avesse
raccolti, vanificando di fatto così l'operato di questi anni per
ritornare in Parlamento.
Non è poi da
sottovalutare che una presenza del PSI , autonoma, in Parlamento non
potrà che spingere il PD a misurasi con i propri limiti ed essere un
grimaldello naturale per l'adesione formale e sostanziale al
socialismo.
Il 10 Novembre a Roma
si è tenuta la manifestazione ufficiale del PSI x Bersani ,
perfettamente riuscita ed organizzata. Da allora abbiamo lavorato nel
territorio della Provincia per istituire i Comitati aprendone
complessivamente nella Regione circa 80. Ma questo non basta occorre
iscrivere e portare a votare i socialisti per Bersani.
Ma anche se vincerà
Bersani, come ci auguriamo, dovremo lavorare ancora di più perché
abbiamo la possibilità di crescere. Dovremo verificare con che legge
elettorale si andrà a votare e come si presenterà il Partito nelle
Marche alle prossime elezioni. Il primo elemento è avere un gruppo
dirigente unito , che impieghi energie nel sostenere la linea del
PSI. Siamo una delle poche Regioni che ha eletto il consigliere
Regionale con le proprie forze , e sappiamo tutti che se nel 2010 ci
avessimo creduto un poco di più, avremmo eletto un altro consigliere
e di conseguenza un assessore. A questo punto nelle Marche il PSI ,
avrebbe potuto certamente eleggere un Parlamentare e avrebbe
conosciuto una crescita esponenziale.
Se nel 2013 avremo un
gruppo parlamentare socialista ed un partito rafforzato e motivato
sul territorio, si potrà accelerare il cammino per l’allargamento
ed il rientro di tante forze socialiste.
Per questo è
indispensabile guardare avanti , ma soprattutto occorre oggi un
gruppo dirigente locale fortemente unito e determinato su l’unico
obiettivo che è il ritorno in Parlamento delPSI e che non perda
tempo, anche in questi giorni, in dispute inutili.
Lorenzo Catraro
Direzione Regionale PSI Marche
Direzione Regionale PSI Marche
lunedì 19 novembre 2012
IL SOCIALISMO NON E' MORTO !
Il
socialismo è morto ! Intonavano nel 2007 con una certa sicumera insigni
intellettuali (Giddens e Lloyd) e politici ‘nuovisti´ come Walter
Veltroni ammaliato dal ‘Yes we can´ di Barack Obama o ‘rivoluzionari´
come Fausto Bertinotti folgorato gli accadde con San Paolo -
dall´indigenismo boliviano di Evo Morales.
Cinque anni dopo,
naufragato il Pd "a vocazione maggioritaria" di Veltroni e cancellata
la ‘sinistra radicale´ di Bertinotti, prepotentemente si ripropone.
Ancora tu? Ma non dovevano vederci più? Cantava Lucio Battisti. Eccolo
di nuovo, il socialismo. E, di fronte ai disastri economico-sociali
della crisi fattasi ‘dittatura dei mercati finanziari´, urla ‘…..Invece
il Socialismo´.
Con un flash mob inedito, il
primo dicembre a Roma si ritrovano al convegno della Lega dei socialisti
e della Sinistra Socialista, 26 associazioni culturali e politiche di
ispirazione azionista, giellista e socialista con i loro 400
rappresentanti perchè ‘Vogliamo unire la sinistra che vuole uno sviluppo
alternativo dei modelli sociali e dei criteri di crescita del nostro´.
Ma
a quale modello ispirarsi, visti il fallimento del marxismo-leninismo;
la scarsa incisività del centro-sinistra privato della iniziale spinta
riformatrice per il prevalere del liberismo consociativo della Dc;
l´austerità di Enrico Berlinguer inscindibile dal compromesso storico
(mai condivisi da Lombardi); e ancora ‘la terza via´ di Blair e
Schroder, la crisi d´identità della socialdemocrazia scandinava e
tedesca?
Spazio avrà nel convegno la sola idea ‘laica´
della sinistra tradizionale rimasta in piedi e su cui costruire un
progetto per un modello di società diverso, quella di Riccardo Lombardi
di "una società più ricca perché diversamente ricca".
Trentuno
anni fa, l´Ingegnere ‘acomunista´, che seguì molto di vicino assieme a
Piero Sraffa e Tatiana la vicenda di Antonio Gramsci lasciato marcire in
carcere dai comunisti italiani e sovietici, concluse l´ennesimo
intervento a braccio a Piacenza, città natale di Pier Luigi Bersani: "Ma
chi ha detto che il socialismo è ormai scomparso dalle prospettive, che
si tratta di un´idea invecchiata che nessuno sa più definire in modo
credibile se non come vaga aspirazione all´uguaglianza e alla giustizia?
Oggi siamo all´apertura di una situazione in cui o si trova una
soluzione socialista oppure siamo alle barbarie, questa è la realtà
delle cose".
La Lega dei Socialisti si propone la
"ristrutturazione di tutta la Sinistra Italiana", recuperando la
funzione ‘riformatrice´ e di ‘governo´ e allargando il processo ai
partiti del Socialismo Europeo, e vuole dar vita "a una nuova grande
Sinistra Socialista e Riformatrice in grado di riunificare tutte le
forze della sinistra che intendono opporsi al programma politico di cui è
espressione il Governo Monti e vogliono contrastare le politiche
recessive e monetariste delle tecnostrutture economiche e finanziarie".
Dunque,
riprendere l´idea di Lombardi di ‘una società più ricca perché
diversamente ricca´ vuol dire conquistare ‘l´egemonia culturale´ di
gramsciana memoria e progettare una società non austera o più povera,
monastica o francescana, ma una società "sobria e più ricca", non con
meno ma "più consumi qualitativamente diversi", non "più triste" ma "più
allegra". Siccome per Lombardi, "è socialista quella società che riesce
a dare a ciascun individuo la massima libertà di decidere la propria
esistenza e costruire la propria vita", l´utopia socialista è una
società capace di coniugare la soddisfazione dei "bisogni materiali"
indispensabili alla sopravvivenza di ciascuno - una casa, un lavoro e un
salario dignitosi - con quei ‘beni immateriali´ - la cultura, la
qualità della vita, il tempo libero, le relazioni interpersonali - che
sono il nutrimento insostituibile alla formazione dell´identità
personale. Una rivoluzione che prima di essere politica e/o economica è
culturale perché riguarda la realtà più profonda il pensiero - delle
persone. Qui la saldatura e ‘lo sviluppo naturale´ dell´idea lombardiana
nella tesi dello psichiatra Massimo Fagioli sulla distinzione tra
‘bisogni´ ed ‘esigenze´, di cui la sinistra non si è mai occupata, così
come non si è mai occupata del ‘pensiero umano´ e della sua formazione,
cui risponde ‘la teoria della nascita´ dello psichiatra dell´Analisi
Collettiva.
martedì 13 novembre 2012
LA TOSCANA IN GINOCCHIO PER L’ALLUVIONE. IL SINDACO DI CARRARA ZUBBANI: «CI LECCHIAMO FERITE CHE ANCORA SANGUINANO»
di Silvia Sequi (Avanti online 13/11/2012)
Ancora una volta il cattivo tempo ha
lasciato le sue tracce. Questa volta a essere colpito è stato il centro
Nord, in particolare la Toscana: il presidente della Regione, Rossi, ha
chiesto l’aiuto dell’esercito. Dopo Carrara e la Lucchesia, colpite
domenica dal maltempo, la perturbazione è scesa nel Grossettano. Il
cadavere di un uomo è stato trovato, ieri, all’interno di un’auto
travolta dall’acqua in località Chiarone, nel comune di Capalbio, in
provincia di Grosseto mentre un’anziana signora di Orbetello sarebbe
stata investita da un’onda d’acqua e ricoverata in rianimazione. La
forte pioggia ha provocato gli straripamenti dei fiumi Albegna e Orcia,
nonchè l’esondazione dei torrenti Elsa e Osa. La cittadina di Albinia è
completamente allagata e isolata. Carrara, Lucca e Pisa sono le città
che hanno subìto forti danni in seguito alla perturbazione violenta
nella notte fra sabato e domenica. Nel comune di Lucca – dove l’onda di
piena del fiume Serchio è passata senza rotture di argini – era stato
attivato il sistema di allarme telefonico, così come disposto dal comune
di Carrara. Numerosi sono stati gli interventi dei vigili del fuoco a
Pisa, ove si sono allagate le strade e ampie zone sono rimaste senza
corrente elettrica. Danni e allagamenti anche a Livorno. Per quanto
concerne Carrara, l’altra notte, il sindaco del Psi Angelo Zubbani, dopo
aver attivato l’allarme telefonico, aveva invitato i cittadini a non
lasciare le proprie case. Avanti! ha fatto il punto con il primo cittadino del comune toscano.
Sindaco Zubbani cos’è successo?
Ci stiamo leccando le ferite che ancora
sanguinano. Dopo ciò che abbiamo trascorso due notti fa e ieri (sabato e
domenica) il tempo ci sta dando tregua. Siamo riusciti a ripristinare
un argine sul torrente Parmignola, che divide il nostro territorio con
la Liguria. Si tratta di un quadrilatero di campagna e abitazioni ove la
pioggia e lo straripamento del fiume hanno provocato danni e disagi.
Migliaia le persone in difficoltà e numerose le abitazioni allagate.
Sono stati tempestivi ed efficaci i soccorsi?
Sì, centinaia di volontari e residenti
stanno dimostrando solidarietà. Sono state fornite pompe idrovore per
vuotare le case da acqua e fango.
Quali provvedimenti ha adottato per questa emergenza?
È saltata la viabilità delle case ed è
stato imposto il divieto di transito sui bacini marmiferi. E in alcune
zone è vietato l’uso dell’acqua potabile. Le scuole saranno chiuse anche
oggi, ma non per problemi delle strutture pubbliche, ma perché la
quantità di fango è enorme. Mi ha colpito vedere alcuni ragazzi spalare.
Un’autentica lezione di vita.
Siete stati aiutati dalle regioni limitrofe?
Sì, abbiamo ricevuto solidarietà sia
dalla Liguria che dall’Emilia Romagna. In particolare dal comune di
Cento, in provincia di Ferrara, che abbiamo aiutato dopo il terremoto
dello scorso maggio e che ora sta cooperando negli aiuti mettendo a
disposizione i suoi volontari.
Ci sono stati feriti?
Per fortuna nessun ferito. Stiamo
quantificando il bilancio economico, che sarà di qualche milione di euro
per la prima urgenza e necessità.
domenica 11 novembre 2012
“Quando il premio di maggioranza per il Pci era una legge truffa”
dI Webmaster
E’ di Massimo Teodori questo pezzo per il Corriere di ieri 10.11.2012.
“Quando il premio di maggioranza per il Pci era una legge truffa”
“Alle elezioni politiche del 1953 comunisti e alleati fecero fuoco e
fiamme contro la «legge truffa» arrivando a sradicare le tavolette dei
banchi del Senato per lanciarle contro il presidente Meuccio Ruini. Il
sistema elettorale incriminato prevedeva che la coalizione di partiti
che avesse raggiunto il 50% dei voti +1 avrebbe ottenuto il 55% dei
seggi alla Camera: la Dc di De Gasperi voleva stabilizzare il centrismo
contro i comunisti e le destre monarchico- fasciste, e i laici Psdi, Pri
e Pli, ritenevano di condizionare i cattolici dalle tentazioni
integraliste. Alla fine i centristi presero quasi il 50% dei votima non
forzarono i risultati per cui il premio di maggioranza non fu
attribuito”.
“Oggi sulla riforma elettorale si consuma un
balletto indecente. Ogni partito cerca di confezionare un sistema a
proprio uso e consumo senza alcun rispetto per la neutralità elettorale,
cardine dello Stato di diritto. I Democratici, eredi del Pci ostile
alla «legge truffa», vorrebbero un sistema super-truffa per cui il
partito che prende più voti, magari solo il 35%, si aggiudica il 55% dei
seggi. La destra pretende un premio in seggi anche per chi arriva
secondo, magari con il 20% dei voti. I centristi puntano sulla
proporzionale per restare arbitri delle maggioranze parlamentari”.
“Tutti auspicano in cuor loro che alla fin fine non si faccia alcuna
riforma, sicché i boss dei partiti possano continuare a portare i loro
protetti nei palazzi del potere, senza il fastidio degli elettori.
L’etica politica è ormai un ricordo che giace in fondo alla pubblica
pattumiera: il modesto premio di maggioranza di ieri, considerato
un’esecrabile «truffa», impallidisce di fronte ai bizantinismi d’oggi,
concepiti ad esclusivo uso partitico e spacciati per governabilità”.
“Si aggiunga che il club dei vecchi partiti mantiene in vita un altro
imbroglio sotterraneo contro il rinnovamento: i gruppi che sono in
Parlamento non devono raccogliere le firme per presentarsi alle
elezioni,mentre le nuove forze ne devono raccogliere a centinaia di
migliaia seguendo complesse procedure che risultano praticamente
impossibili. E poi ci si meraviglia del successo di Beppe Grillo”.
giovedì 1 novembre 2012
Ci ha lasciato NELLO detto GINO, l'audace nonno del Compagno "Riccardo Morelli"
TUTTI I SOCIALISTI MARCHIGIANI PARTECIPANO AL DOLORE CHE HA COLPITO IL COMPAGNO "RICCARDO MORELLI" NOSTRO SEGRETARIO DELLA FEDERAZIONE PROVINCIALE DI ASCOLI PICENO E LA SUA FAMIGLIA, PER LA SCOMPARSA DELL'AUDACE NONNO "NELLO, DETTO.... GINO"
LA CAMERA ARDENTE E' GIA' ALLESTITA PRESSO L'OSPEDALE DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO AP. I FUNERALI AVRANNO LUOGO DOMANI 2 NOVEMBRE ALLE ORE 10,30 NELLA CHIESA DI SANTA LUCIA A MONTEFIORE DELL'ASO IN PROVINCIA DI ASCOLI PICENO.
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
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