giovedì 27 settembre 2012

*I Socialisti, Moreno Pieroni e le.... "coste truccate*

Non sappiamo, come Socialisti ed io come Consigliere Regionale, se le aste per i lavori di ripascimento del litorale marchigiano siano o meno truccate. Le accuse nei confronti degli indagati sono pesanti e noi crediamo che solo un regolare e rapido iter giudiziario possa e debba accertare la verità. 

Al sottoscritto ed al PSI che rappresento in Consiglio Regionale interessa cogliere l'occasione per evidenziare un altro aspetto, altrettanto grave, della vicenda. E' da tempo che sosteniamo con atti ufficiali presentati in Consiglio Regionale, e torneremo a farlo per il futuro, che la strada intrapesa dei ripascimenti era sbagliata e che, magari, oltre gli "ingegneri" ed i "tecnici" era il caso di ascoltare gli operatori del settore, coloro che sul mare e sulla costa ci vivono e lavorano.

Da tempo ci avevano segnalato che questi ripascimenti più che a difendere la costa servivano a sperperare denaro pubblico in opere sostanzialmente inefficaci per il fine che ci si prefiggevano. Valgano per tutti due esempi su cui io ed i Socialisti del luogo ci siamo impegnati nel recente passato: quello della Riviera del Conero, Porto Recanati, Porto Potenza Picena e quella di una frazione di Fano.

OCCORRE UNA SVOLTA DEFINITIVA CHE SOLO LA VOLONTA' POLITICO-AMMINISTRATIVA DI CHI GOVERNA LA REGIONE PUO' DETERMINARE: ADOTTARE DAPPERTUTTO LE SCOGLIERE COME UNICO STRUMENTO VALIDO PER LA DIFESA DELLA NOSTRA COSTA.

Occorre ascoltare operatori e territori. Io ed i Socialisti lo faremo e porteremo queste loro istanze in Consiglio Regionale anche perchè non sappiamo se le aste sulle coste siano state truccate ma sappiamo bene che.... non si può continuare a "truccare" gli abitanti e gli operatori delle coste marchiagiane, in particolare quelle del Conero e del Maceratese, con difese litoranee inefficaci.

Ancona, li 22 Settembre 2012

MORENO PIERONI
(Capogruppo PSI Consiglio Regionale delle Marche)

mercoledì 12 settembre 2012

Ci ha lasciato la staffetta partigiana Tiraboschi - Compagna Fernanda Paci Tiraboschi

Nata a Faenza (Ravenna ) il 27 marzo 1912, e' stata impegnata nella Resistenza tra luglio 1943–agosto 1944, fino alla Liberazione dall’occupazione nazifascista, a fianco del marito Amato Tiraboschi (nome di battaglia Primo), vice comandante e successivamente comandante della V Brigata Garibaldi, di cui nelle Marche facevano parte esponenenti di tutte le aree politiche.

Come il marito (morto nel 1948) Fernanda Paci veniva dal Partito d'Azione e dopo lo scioglimento nel 1947 conflui' nel Partito Socialista Italiano, assieme ad altri esponenti 'azionisti', come Giacomo Brodolini, ministro del Lavoro e 'padre' dello Statuto dei Lavoratori. Sempre in prima fila nelle battaglie per il lavoro e per i diritti delle donne, e' stata consigliere comunale del Psi di Ancona per 15 anni consecutivi, dal 1951 al 1966.

Madre del Compagno Angelo Tiraboschi, esponente del Psi Marchigiano negli anni 70, 80 e 90 giungano le condoglianze di tutti i Socialisti Marchigiani.

I FUNERALI AVRANNO LUOGO DOMANI GIOVEDI' 13/09 ALLE ORE 10,45 PRESSO LA "SALA DEL COMMIATO" PRESSO IL CIMITERO DI TAVERNELLE NEL CAPOLUOGO ANCONETANO.

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