lunedì 31 agosto 2009

NO ALLA SCELTA CONTRO IL FUTURO


ROBERTO MUSACCHIO spiega l’importanza della campagna contro le scelte nucleariste del governo e per la conversione alla green economy. Il pacchetto clima approvato dall’Europa potrebbe essere un modello di riferimento da cui partire.

di Roberto Musacchio*

31/08/2009 - C’è una campagna che dovremo fare con grande intensità’, ma anche con la dovuta capacità, ed è quella contro le scelte nucleariste del governo. E, aggiungo subito, a favore di una conversione ecologica dell’economia, quella che si chiama l’economia verde, e che può trovare un primo avvio da quel pacchetto clima che l’Europa ha già approvato e reso operante.

I due temi stanno insieme e permettono di dispiegare molteplici connessioni e disegnare un profilo forte della nostra impresa politica.

La scelta nuclearista del governo non e’ estemporanea ma indica una collocazione generale. Una scelta che parla a poteri vecchi ma ancora forti. Che non a caso è andata di pari passo alla contrapposizione proprio con il pacchetto clima europeo e che ha visto Berlusconi sconfitto. Che cerca ora di insinuarsi nella riabilitazione del nucleare in funzione anti serra tentando un gioco di sponda con la Francia, che salta e mina il contesto europeo (come accade anche con Berlusconi che fa da accompagnatore agli accordi turco-russi sul gas). Che propone una concezione dello sviluppo che non tollera critiche di modello. Che è animata da una logica accentratrice ed autoritaria nei processi decisionali.

Una scelta voluta, per ora minoritaria nel contesto europeo e in quello mondiale segnato dalla novità Obama, ma che vuole essere da riferimento a chi considera l’economia verde una boutade o un pericolo per gli assetti di potere dati. E qui veniamo al punto centrale della questione: il futuro dell’economia verde.

La conferenza ONU di Copenhagen è alle porte e sono in pieno svolgimento i lavori formali ed informali di preparazione (per saperne di più consultare il sito del kyoto club). La questione è tutt’altro che tecnica e riguarda relazioni assai complesse tra le economie a fronte di una crisi ambientale strutturale e in piena crisi della globalizzazione. Molti parlano di un cantiere aperto verso il capitalismo verde. Sono sia coloro che auspicano una sopravvivenza del sistema sia chi denuncia i rischi di un mancato cambiamento. Ma è proprio così scontato che l’economia verde diverrà una versione ambientalizzata del capitalismo oppure la dimensione dei problemi, gli intrecci tra crisi economica, sociale ed ambientale della globalizzazione, i nuovi scenari dati dall’emergere delle nuove aree (dalla Cindia all’America Latina), è tale che si profila la necessità di un cambio di paradigma?

Il puzzle dell’accordo per il dopo Kyoto dice che è difficile pensare di reinserire i vecchi tasselli nelle vecchie postazioni per riprodurre il medesimo quadro. E che si è passati da un mosaico a pochi pezzi ad uno assai più complesso. Come si potranno ridurre del 60-80% le emissioni nel mentre si vede che con la “decrescita” del PIL l’inquinamento resta stabile mentre aumentano i disoccupati? Come si recuperano duecento anni di inquinamenti che hanno sedimentati gli attuali gap di sviluppo e tecnologici? La portata delle domande è tale che qualcuno continua a pensare, in continuità con la vecchia America di Bush, che non è il caso di darsi risposte che potrebbero risultare non gradite a chi non vuole cambiare.

E’ a questi che parla la scelta nuclearista di Berlusconi. Ma la partita è aperta, anche grazie a quel pacchetto clima che l’Europa, nonostante la sua crisi di identità e progetto, è riuscita a pensare, difendere ed approvare. Un pacchetto che, a differenza delle troppe genericità del G8, ha cifre e date certe, comprese quelle intermedie.

Sono i tre 20%, di riduzione delle emissioni, di risparmio energetico, di fonti alternative (senza il nucleare)da realizzare entro il 2020 e dunque da cominciare a fare subito. Possono essere l’asse di una opposizione di fondo al governo, capace di indicare anche un’alternativa insieme radicale e concreta.

Le stesse elezioni regionali sono l’occasione per dire no alla scelta nucleare che per altro avviene contro le prerogative delle autonomie e costruire progrmmi regionali fondati sul pacchetto clima.

*ex parlamentare europeo - Movimento per la Sinistra - Sinistra e Libertà


sabato 29 agosto 2009

Messaggio del Segretario Socialista a Sergio Zavoli
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RAI. PROTESTA DI NENCINI PER LA MANCATA COPERTURA DELLA CELEBRAZIONE DELLA NASCITA DEL TRICOLORE.
29/08/2009 - ''Nessun servizio Rai sull' unica manifestazione in Italia che celebrava la nascita del Tricolore, a Reggio Emilia, simbolo dell' unità e dell' identità della nazione. Una mancanza indegna, da parte di un servizio pubblico, che la dice lunga sul tasso di ipocrisia che regna nel nostro paese''. E' dura la protesta di Riccardo Nencini che ieri sera a Reggio Emilia ha celebrato la nascita nella città emiliana della bandiera tricolore, ''un simbolo che , proprio nel momento in cui divampano le polemiche sull' unità dell' Italia , ne configura e ne ricorda invece l' identità e i valori su cui si fonda come Nazione e come popolo''. Nencini, che ha mandato anche un messaggio di protesta al presidente della Commissione di vigilanza, Sergio Zavoli, si chiede ''il motivo di scelte giornalistiche che evidenziano l' assoluta mancanza di rispetto per le regole che dovrebbero guidare un servizio pubblico come la Rai''.
"Campagna Scuola 2009".

29/08/2009 - Al via da questa settimana la Campagna di Sinistra e Libertà per la scuola pubblica, di qualità, per tutti. Mentre negli altri paesi i governi affrontano la crisi investendo sul saper e la conoscenza, il governo italiano, il ministro dell’economia e la donna di denari Gelmini sanno solo tagliare: tagliare fondi, tagliare insegnanti, tagliare cattedre. Tagliare il futuro alle ragazze e ai ragazzi italiani. Sinistra e Libertà, invece, ritiene che l’investimento sul futuro è l’investimento nella scuola, nell’istruzione, nella ricerca, nel sapere. Ed allora lancia una grande campagna di mobilitazione in sostegno della scuola pubblica, di qualità, per tutti. La campagna ha come suo cuore una petizione “Studiare meglio studiare tutti” sulla quale raccogliere migliaia e migliaia di firme, e sarà accompagnata da alcuni altri materiali di comunicazione che rendano immediato e facilmente veicolabile in messaggio: siamo contro i tagli e favore degli investimenti in qualità. Insomma se lo scorso anno il ministro dell’istruzione ha mostrato a tutti la sua “non conoscenza della materia”, quest’anno si è trasformata da “Beata Ignoranza” in “Donna di denari” avendo subordinato ogni sua decisione al risparmio. I primi materiali: la carta, il volantino con la petizione e il modulo per raccogliere le firme a in formato scaricabile sul sito in modo che si possa partire subito, anche prima dell’apertura dell’anno scolastico. Infine, ringraziamo Giulio Tarroni, art director e Vincenzo Nizza, copywriter che nei giorni più caldi della stagione hanno lavorato alla campagna “Donna di denari”.
STUDIARE MEGLIO, STUDIARE TUTTI
Per il governo l’istruzione è un costo. Per Sinistra e Libertà l’ignoranza costa molto di più. Di fronte alla drammatica crisi economica e finanziaria molti paesi europei e gli stessi Stati uniti hanno deciso di investire di più nell’istruzione. E nell’istruzione per tutti. Perché garantire il diritto al sapere e a una formazione qualificata per tutti è condizione di democrazia e questione decisiva anche per lo sviluppo e la qualità dei sistemi produttivi. In Italia le politiche di Gelmini e Tremonti vanno in direzione opposta. Si tolgono brutalmente risorse (otto miliardi di euro in tre anni) al sistema pubblico dell’istruzione. Si taglia sul numero di insegnanti, si aumentano gli alunni per classe, si riducono le ore di scuola, si eliminano i laboratori, si tolgono fondi ai bilanci delle scuole. Si riducono risorse per i più deboli, per i soggetti portatori di handicap, per i bambini migranti. Non si investe nell’edilizia scolastica e nella messa in sicurezza delle scuole. E per far cassa, si propone il maestro unico e il taglio del tempo pieno stravolgendo un modello didattico di eccellenza che ha portato la scuola elementare italiana ai primi posti nelle classifiche internazionali. Si cambia la scuola superiore, non la si riforma, con il solo scopo di ridurre le ore di insegnamento. E mentre si risparmia sulla scuola pubblica si danno risorse (il bonus) per chi va nella scuola privata. Impoverire la scuola pubblica farà sì che l’istruzione non sia più per tutti ma per chi se la potrà pagare. E questo significa non solo ignorare un preciso compito istituzionale ma stravolgere la fisionomia del Paese, creare nuove disparità e diseguaglianze.

A settembre la riduzione del numero degli insegnanti avrà come immediato effetto l’espulsione di migliaia di docenti precari dalla scuola. A settembre i genitori troveranno una scuola più povera. Meno insegnanti, meno tempo pieno, meno sostegno. Insomma meno strumenti per permettere a tutti di imparare e di imparare meglio.

Le proposte di Sinistra e Libertà:
*Aumentare le risorse per l’istruzione pubblica.
*Non ridurre il numero degli insegnanti.
*Aumentare i posti negli asili nido e generalizzare la scuola dell’infanzia.
*Affidare il modello didattico per la scuola elementare all’autonomia delle scuole e abbandonare l’imposizione del maestro unico.
*Lanciare un grande piano per l’edilizia scolastica, che abbia come obiettivo irrinunciabile la messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici.
*Riformare la scuola superiore elevando subito l’obbligo scolastico almeno sino a sedici anni e, in prospettiva, garantendo a tutti il diritto all’istruzione sino al diciottesimo anno di età.
*Salvaguardare la laicità della scuola di tutti non imponendo che gli insegnanti di una materia facoltativa, la religione, partecipino agli scrutini.


venerdì 28 agosto 2009

ROMANTICISMO SOCIALISTA......
di Ale Maggiani*

Ho amato la mia prima donna nel circolo Socialista di Fosdinovo , avevo 5 anni, per questo sono Socialista , lo devo confessare. Il nonno ogni domenica passava a prendermi per portarmi a messa ( giusto per prendere i sacramenti..) e una volta fatta una fugace presenza davanti al clero , ce ne andavamo di circolo in circolo, di bar in bar , io a mangiar gelati , il nonno a giocare a carte. Nei circoli socialisti non mancavano mai tre cose : le bestemmie , il vino talmente rosso da essere nero come il sangue di un bue e il calendario con le donnine nude offerto dal meccanico del paese. La bestemmia Socialista era pura poesia, tragedia e commedia, la bestemmia Socialista , di quel Socialismo,era arte. Vecchi minatori , mani deformi , polmoni rimbombanti fatica , gente col buco in gola, bestemmiavano con gravità per un settebbello , una primiera o una scopa mancata , con una religiosità estrema chiedendo a quel dio almeno un poco di buona sorte dopo una vita di fatiche "sotto il padrone" Perchè seppur pensionati il padrone restava il padrone , cane come il creatore , ma pur ”padrone” a sottolineare un rispetto proletario per i ruoli. Il vino scorreva , scorreva , i grandi nasi diventavano sempre piu rossi , gli occhi sempre piu piccoli e i toni della discussione piu forti , aspri , come sarà stato certamente quel vino ad altissima gradazione. I comunisti e Craxi entravano in scena , entrambi per essere denigrati , insultati , accusati , gli uni per quell ‘atavico riflesso Socialista di repulsione verso i cugini bolscevichi , il ghino di tacco per le sue riforme e per quella scala mobile che era forse meglio non abolire. Ah , la scala mobile , la mitica scala mobile,un concetto che mi era sconosciuto e che nella mia mente di bambino mitizzavo, come quello della regola del fuorigioco nel calcio. Sentivo i vecchi urlare , accapigliarsi per salari e inflazione , inflazione e salari e poi spuntava questa scala mobile..e non capivo…sentivo vecchi accapigliarsi per un fuorigioco un fuorigioco un fuorigioco un fuorigioco..e non capivo….ma guardavo , scrutavo… Il seno delle fanciulle da calendario di fine anni 80 era qualcosa di speciale , fantastico , qualcosa che mi ha segnato profondamente, quelle tette stavano su belle ritte , quelle tette erano Socialiste, quelle tette entravano nel circolo tra me e i vecchi , nella loro libido morente e nella mia nascente , fino a farmi innamorare di quella fanciulla scollacciata attaccata a un muro.....Penso che l'anima esista , e sia quel qualcosa all 'altezza dello stomaco fatto di ricordi e vissuto , di sentimenti e risentimenti, che scorre come un fiume carsico riemergendo e inabissandosi ma incessantemente scorrendo . A quattro , cinque , sei anni queste goccie di vissuto caddero nella mia anima e la si sciolsero depositandosi su un fondo che oggi riemerge con straordinaria forza e vitalità. Perchè qualcosa si muove li , nello stomaco , quando un neodemocristianoveltroniano mi dice ”lascia stare le tue idee sono morte” , quando Giddens urlacchia che il socialismo è morto , quando il convertito Blair dice che destra e sinistra non esistono piu , quando vorrei urlare al mondo che il socialismo è vivo , perchè io sono vivo , perchè noi , Compagni siamo vivi , perchè possono toglierci il partito , la libertà , la cittadinanza , ma non potranno mai uccidere quello straordinario sentimento , quella Idea , che vibra e vibrerà. Retorica? No , sentimenti , religiosità laica, vissuto ,che mai potrà mescolarsi con gli atei comunisti di ieri , oggi a braccetto con gli atei clericali che da secoli fanno simonia della parola del Cristo , Il primo Socialista della storia!!!

PS:. dedico questo mio sgrammaticato intervento a mio nonno e a tutti i vecchi Compagni coi quali sono cresciuto…

FEDERAZIONE DEI GIOVANI SOCIALISTI*


giovedì 27 agosto 2009

- PARLIAMO D' ALTRO -

di Riccardo Morelli*

Altro come riconoscere qualcuno al di fuori di me, accanto a me, pari a me - Altro come un modello economico alternativo al turbocapitalismo, all'egemonia del libero mercato, libero per i pochi ricchi, che schiavizza i molti poveri - Altro come parlare d'altro che non sia calcio, televisione, gnocca - Altro come un presidente nero alla guida della nazione più potente del mondo - Altro come una classe politica né criminale né complice di criminali - Altro come una forma di aggregazione politica diversa e vera, un impegno civile nuovo - Altro come rispettare le idee e le altrui scelte di vita - Altro come una prospettiva diversa dagli egoismi individuali imperanti, il sogno della società dei liberi e degli eguali - Altro come una convivenza possibile fra gli uomini, fra l'uomo e la natura, senza sopraffazione.

Altro come "Diamoci un'altra possibilità!"

SINISTRA E LIBERTA'*
Partito Socialista - MC*
Direzione Nazionale Giovani Socialisti*

Il segretario del Partito Socialista, domani a Reggio Emilia celebra la nascita del tricolore.


BIOTESTAMENTO: NENCINI,
NON LASCIAMO A FINI LA BANDIERA
DEL CAMBIAMENTO DELLA LEGGE

27/08/2009 - "Non possiamo lasciare a Fini la bandiera e il ruolo di capofila delle modifiche da fare alla legge sul testamento biologico". Lo afferma, in una nota, il segretario del Partito Socialista, Riccardo Nencini. Per il leader Socialista ‘’quelle di Fini sono posizioni rispettabili e benvenute, ma è la sinistra nel suo complesso che deve trovare una posizione e una strategia condivise e unanimi su una delle più importanti battaglie di libertà e tutela dei diritti umani che tutte le forze politiche, presenti o no in Parlamento, si trovano a dover combattere in nome di uno Stato laico e moderno’’. Riccardo Nencini, sarà domani 28 agosto a Reggio Emilia per celebrare la nascita del tricolore. La manifestazione si terrà in piazza Prampolini a partire dalle 19,30. Nencini, che è anche presidente del Consiglio regionale della Toscana, affronterà i temi più stringenti dell’attualità politica, partendo dalle questioni che da mesi sono nell’agenda dei Socialisti: valorizzazione del merito nella scuola pubblica, statuto dei nuovi lavori e lotta al precariato, riduzione ed equiparazione dell'indennità degli amministratori regionali di tutta Italia sul livello di quella toscana, con un risparmio di 110 milioni di euro.

UN RICORDO DEL COMPAGNO "FRANCO RUANI"

UN RICORDO DEL COMPAGNO "FRANCO RUANI"

di Aldo Passarini

L’ultima volta che ho incontrato FRANCO è stato in occasione del matrimonio di sua figlia: una nuova storia che iniziava.

Mi chiese con tanta affabilità di accompagnare la cerimonia all’organo del Duomo di San Catervo di Tolentino e accettai con grande piacere. Ad un certo punto della celebrazione suonai "FORTUNA" dei PROCOL HARUM: un brano che sapevo amava tantissimo da quando lo ascoltò dal mio gruppo all’epoca in cui ero studentello di conservatorio.

FRANCO era vicino alla figlia sull’altare, si diresse verso di me e, mentre suonavo, mi abbracciò piangendo di commozione: e anche a me si rigò il viso di lacrime.

Non potevo proprio immaginare che oggi avrei dovuto di nuovo piangere perché lui ha chiuso la sua storia.

Ma non è nemmeno proprio così. FRANCO avrà un paradiso sicuro nel cuore di quanti, come me, hanno potuto godere della sua prorompente bontà.


"FORTUNA" - PROCOL HARUM

mercoledì 26 agosto 2009

NENCINI A BERSANI:
PATTO PER UNIFORMARE IN BASSO
LE INDENNITA' DEI CONSIGLIERI REGIONALI

26/08/2009 - ''Idee nuove per superare la crisi e la frattura Nord-Sud di cui parla Bersani? Noi andiamo sul concreto, e proponiamo un 'patto' trasversale, subito; un impegno da sottoscrivere in vista delle prossime elezioni regionali: uniformare le indennità dei consiglieri regionali di tutta Italia, a Nord e a Sud, prendendo a parametro quelle di Toscana e Umbria, le più basse d' Italia''. Lo sottolinea il segretario nazionale del PS, Riccardo Nencini, che è anche il presidente del Consiglio regionale della Toscana, secondo il quale si risparmierebbero dai 100 ai 120 milioni di euro l' anno. ''Ricordo - osserva ancora Nencini - che fra un Consiglio regionale e un altro ci possono essere differenze di indennità superiori ai 7 mila euro per ogni consigliere. Uniformare alcune regole in tutte le regioni italiane in una cornice nazionale e condividere un impegno politico e programmatico comune sarebbe un fatto estremamente positivo''.
CAMPANIA: PRIMARIE O COALIZIONE
ALTERNATIVA A PD E PDL
26/08/2009 - Comincia, come da tradizione, sotto gli ombrelloni la girandola dei nomi di presunti o aspiranti candidati alla presidenza della regione Campania: per quanto ci riguarda la condizione per partecipare ad una coalizione di centrosinistra e' di duplice natura, un programma chiaro e condiviso e la scelta del candidato attraverso le primarie" cosi' Marco Di Lello, coordinatore nazionale del Partito Socialista ed esponente di Sinistra e Liberta'. "Diversamente, come l'IdV,- ha concluso Di Lello - lavoreremo ad un polo alternativo: certo non consentiremo a nessuno di tirare fuori un coniglio dal cappello perche' i cittadini della Campania sono oramai, giustamente, disillusi ed ogni scorciatoia dalla costruzione di un vasto consenso intorno al candidato porterebbe il candidato del centrosinistra incontro ad una sonora sconfitta."

martedì 25 agosto 2009

LA PREMATURA SCOMPARSA DEL COMPAGNO "FRANCO RUANI"

TUTTI I SOCIALISTI DI TOLENTINO E DELL'INTERA PROVINCIA DI MACERATA SONO IN LUTTO: DOMANI, MERCOLEDI' 26 AGOSTO, ALLE ORE 10.30, PRESSO LA BASILICA DI SAN NICOLA, A TOLENTINO SI TERRA' LA FUNZIONE FUNEBRE PER IL COMPAGNO "
FRANCO RUANI"


IERI POMERIGGIO, LUNEDI' 24 AGOSTO ALLE ORE 15,00 E', IMPROVVISAMENTE, VENUTO A MANCARE IL COMPAGNO

*FRANCO RUANI*

Franco si stava recando a Perugia per lavoro e si era fermato al suo solito Bar di Colfiorito quando un improvviso malore ne ha causato il decesso quasi immediato. Questo nonostante i tentativi di soccorso posti subito in essere da due operatori del 118 che, casualmente, si trovavano all'interno del Bar.

E' STATA ALLESTITA UNA CAMERA ARDENTE PURTROPPO ALL'INTERNO DEL CIMITERO DI FOLIGNO (NEL CUI TERRITORIO SI TROVA LA FRAZIONE DI COLFIORITO) IN QUANTO LA SALMA NON POTEVA ESSERE TRASPORTATA. *I FUNERALI SI SVOLGERANNO DOMANI, MERCOLEDI' 26 AGOSTO, ALLE ORE 10.30, PRESSO LA BASILICA DI SAN NICOLA, A TOLENTINO.*

Questo è il momento del dolore, del silenzio e della preghiera. Poi verrà il tempo dei tanti ricordi di un amico e di un Vero Socialista come Franco.

Nell'inviare a tutti i familiari le più sentite condoglianze e l'abbraccio fraterno dei Socialisti della provincia di Macerata, mi limito da un solo pensiero.

FRANCO ERA UN COMBATTENTE, UN VERO LOTTATORE, SUL LAVORO, NEL PARTITO SOCIALISTA CHE AMAVA PROFONDAMENTE, PER LA SUA FAMIGLIA E, PERSINO, CON LA SUA SALUTE. SI POTEVA NON ESSERE D'ACCORDO CON LUI MA ERA IMPOSSIBILE NON RICONOSCERGLI UNA SINCERA PASSIONE IDEALE SOCIALISTA ED UNA GRANDE GENEROSITA'.

Saluteremo Franco come merita partecipando ad una cerimonia funebre che, però, non avremmo mai voluto che si svolgesse.

INCHINIAMO COMMOSSI, INTANTO, LE NOSTRE BANDIERE LISTATE A LUTTO.


Ivo Costamagna
(Segretario Provinciale Partito Socialista Macerata)

Senigallia: Renato Pizzi,
lascio la segreteria del Partito Socialista
di Giulia Angeletti - http://www.viveresenigallia.it

Renato Pizzi ha deciso di lasciare la carica segretario nel Partito Socialista di Senigallia. Non è in discussione la sua adesione al Partito, e anzi guarda con fiducia alle prossime elezione comunali, in cui il Partito potrebbe appoggiare Roberto Mancini.

Cosa ha significato la sua esperienza in politica nel Partito Socialista?

È stata un’esperienza molto bella. Ho preso la tessera dei Giovani Socialisti quando avevo 14 anni, al tempo di De Martino. Quando ho iniziato la vita politica in modo attivo, il partito era molto forte a Senigallia, nelle elezioni comunali del ’90 raggiunse il 20%, un successo storico molto importante. Ma poi siamo stati esclusi dal governo, e in poco tempo il partito è imploso: da 650 iscritti e numerose sezioni che eravamo, si è registrato un calo considerevole. Fu poi nel ’94, che il candidato socialista, Orciari, rischiò di andare al ballottaggio con Mariani. Ma le cose andarono male.

Perché il Partito Socialista a Senigallia è uscito dalla maggioranza, quando in Regione e in Provincia è ancora alleato con il Partito Democratico?
Quando l’attuale maggioranza formò la coalizione che sarebbe andata alle elezioni volle avere i socialisti al suo interno, più come simbolo io credo. La condizione che avevamo posto è che ci fosse stata una presenza socialista nella giunta, richiesta accontentata con l’assessorato di Nilde Cerri. Ma alla morte della Cerri, quella poltrona andò ad un esponente dell'allora Margherita, e non a Paola Mancini, che noi avevamo proposto. Per una questione di dignità politica siamo usciti dalla maggioranza. A Senigallia ci fu quindi uno strappo, ma ormai non stiamo più a recriminare nulla, è acqua passata. I socialisti sono storicamente schierati a sinistra, non è quindi strano che in regione e in provincia stiamo con la sinistra, e con ottimi risultati.

Quali sono le maggiori divergenze che avete avuto e che avete tutt’ora con l’attuale maggioranza?

C’è stato un modo di gestire la politica che ha disgregato il tessuto sociale, nascono comitati civici ogni giorno per fare rivendicazioni che l’attuale maggioranza non fa. Si è puntato molto su una politica di economia finanziaria, e non di economia sociale: si sono mossi i soldi, ma non si è creato lavoro. Per esempio si sarebbe potuto fare di più e meglio in fatto di edilizia popolare. Questa sarebbe stata una buona politica da fare in una città come Senigallia. Noi siamo poi stati critici sul progetto dell’ex Colonie dell’Enel, sul progetto dell’ex Sacelit, e su quello di Palazzo Gherardi. Per quanto riguarda la Complanare, è un problema che non convince neanche gli addetti ai lavori. Ricordo che negli anni ‘60/’70 i socialisti si erano fatti portavoce della proposta dell’arretramento dell’autostrada.


Perché da' le dimissione dalla carica di segretario del Partito Socialista?
Principalmente per una questione di rinnovamento politico. Formalmente la mia carica era scaduta da tempo, ma non eravamo riusciti a eleggere il direttivo. A novembre chiuderemo il tesseramento, e allora verrà eletto un direttivo che nominerà il prossimo segretario. Per ora il segretario pro tempore è Davide Patregnani, un giovane di famiglia socialista di Marzocca.

Cosa farà il Partito Socialista nelle comunali del 2010?

Siamo stati contattati dal comitato per Roberto Mancini sindaco. Abbiamo fatto una chiacchierata, e alcune cose sono molto condivisibili, altre un po’ meno, comunque ci siamo lasciati bene, senza ancora nessun impegno. Il nostro essere critici riguardo all’attuale maggioranza ci fa augurare un cambiamento. Sicuramente Roberto Mancini darebbe delle garanzie per questo cambiamento, ma non so fino a che punto la coalizione da lui guidata risulterebbe una coalizione coerente. Alcuni ipotizzano addirittura un terzo candidato che serva per ricompattare tutto il centrosinistra, radicale e riformista, staremo a vedere. Come partito siamo di fronte a una fase di transizione, si tratta di fare delle scelte, stiamo vedendo anche se è proponibile un Sinistra e Liberta a Senigallia, ma comunque tendo ad escludere che il partito possa correre alle elezioni da solo. Quello che ci interessa è portare avanti una politica più sociale nell’economia, con scelte che privilegino il lavoro e l’occupazione e non i metri cubi.

SINISTRA E LIBERTA’: DA CARTELLO ELETTORALE
AD ALLEANZA POLITICA
di Franco D’Alfonso*

25/08/2009 - Il vecchio ed abusato detto dei Blues Brothers , “quando il gioco si fa duro allora i duri cominciano a giocare” sembra essere molto citato e poco praticato dalle nostre parti. Alle prime difficoltà politiche del progetto di SeL, infatti, paiono già affiorare tutti i difetti e gli automatismi che hanno portato a tanti anni di fallimenti. Se ne vedono i sinistri segnali : il rumoreggiare di un confuso “basismo” contrapposto ai gruppi dirigenti per definizione inetti se non venduti e poltronisti, che non “vedono” ed anzi negano che il Partito e la Politica già esistono e gli impediscono di vincere le elezioni come è chiaro debba essere ; lo scrutarsi torvo fra i diversi gruppi dirigenti , con l’affiorare di accuse di perseguire strategie individuali diverse , in probabile accordo con una o l’altra fazione del PD ; la tentazione di tornare alla “purezza” delle origini , peraltro più misteriose delle sorgenti del Nilo , al grido di “chi ci sta ci sta” ; l’avvio, qua e là, della solita fessissima caccia ai potenziali “traditori”. Ma questi sono appunto segnali e non cause di una possibile crisi del progetto SeL, L’ingavinarsi in sterili discussioni sul tasso di affidabilità dei Verdi o del PS e sui relativi congressi ovvero rimestare la minestra dell’unità della “vera e pura” Sinistra vuol dire cercare di eludere, ancora una volta, i problemi di analisi e proposta politica da risolvere . Una seria analisi del voto non lascia dubbi sulla possibilità di nascita di un nuovo partito della sinistra : il fallimento dell’ipotesi veltroniana ( 8,5 milioni di voti contro il 14,5 del Pdl dicono che il PD non vincerà mai le elezioni senza alleanze politiche) unito all’esistenza di 5,5 milioni di voti espressi ( di cui uno verso SeL) sono la prova che esiste una chiara “domanda” di Sinistra diversa dal PD , mentre quello che manca è l’”offerta” che interessi e catalizzi l’attenzione di questa ampia fascia di elettorato. Io credo che sia ancora di grande attualità e necessità la questione della nascita di una nuova formazione politica della sinistra , laica , moderna e coraggiosa , come sempre sono state le formazioni vincenti della sinistra in Europa e nel mondo e credo che in questa nuova formazione, in questo nuovo progetto debbano trovare ruolo e protagonismo le idee e la cultura dei Socialisti come quella degli ambientalisti e di quanti provengono da una tradizione comunista , se si vuole percorrere assieme una via nuova per la sinistra italiana. Una formazione che inevitabilmente si costituisca in soluzione di continuità tanto con tutta la storia partitica dei Socialisti quanto con quella di tutte le altre formazioni politiche odierne, con il suo carico di sentimenti e soprattutto di risentimenti che non possono e non devono essere riproposti . Una formazione che non potrà non essere parte integrante della Sinistra europea, in una dimensione al di fuori della quale non esiste più nemmeno la possibilità di pensare ed agire in politica: e la sinistra europea , con dimensioni , idee e politiche in grado di misurarsi con la realtà di oggi è quella del Partito Socialista Europeo . Non è certo un problema nominalistico (fra l’altro la maggior parte dei partiti aderenti al PSE non si chiama “socialista” ), ma è in gioco la cultura di una sinistra che abbia una visione del mondo e dei problemi quotidiani diversa da quella dei conservatori e che sia in grado di proporre credibili “sogni” e suggestioni politiche non legate al solo carisma di un leader. Pur senza negare la necessità ed a volte l’indispensabilità di un leader, va fatta fruttare la fertilità di un filone culturale e politico che espresse nel secolo scorso una straordinaria generazione di leader nazionali accomunati da uno stesso disegno, da uno stesso metodo che univa personalità diverse operanti in scenari nazionali tra loro molto più diversificati rispetto a quanto non lo siano oggi . Sciogliere i nodi politici prima di ogni altra cosa è indispensabile: una formazione politica di piccole dimensioni non può permettersi di aspirare a tenere assieme un arco lungo di posizioni, ma deve assumerne poche, chiare e nette, senza tirarsi dietro equivoci politici su priorità e prospettive, pagando, ma solo a questa condizione, anche il prezzo di questa chiarezza con la perdita iniziale di parti potenzialmente interessate al progetto . Non fosse altro che per la scarsità di forze e risorse, si impone il dare seguito all’esperienza di SeL delle ultime elezioni europee, passando da una fase di cartello elettorale a quella di alleanza politica. Per fare questo credo che si debba “andare a vedere” la politica, verificare che cosa si pensa sui temi economica, sociali, sulla giustizia e verificare se sia possibile alzare il valore del “minimo comune multiplo” dalla convenienza elettorale e dalle comuni battaglie sulle libertà civili, fino al livello della costituzione di liste elettorali comuni in tutte le realtà ed alla nascita di un nuovo soggetto politico. Ma per fare questo occorre parlare di politica, porre problemi come ha fatto per esempio Lanfranco Turci con un articolo sul sito dei SeL che ha provocato un’accesa e partecipata discussione, partita con insulti sanguinosi e conclusa con richieste di scambio dati ed informazioni. Si tratta di una via difficile, faticosa e senza risultato garantito , ma vale a poco cercare scorciatoie che cozzano sia con il livello di maturazione politica comune, oggettivamente oggi scarsino, sia con le abitudini e gli automatismi delle strutture e dei gruppi dirigenti esistenti o residuali che si trovano nello “spettro” di azione del progetto SeL. E’ chiaro che nulla di nuovo potrà sorgere se tutto basato su difficili accordi fra gruppi dirigenti che vengono da sconfitte seriali ultradecennali, ma non sono convinto che il punto di partenza sia un rogo purificatore , acceso poi non si sa bene da chi . Se occorre accelerare ed approfondire subito il confronto politico , ritengo invece che il percorso organizzativo debba seguire tempi e modalità molto più graduali. In assenza di una definizione politica condivisa della nuova formazione non ha molto senso intimare lo scioglimento a quel poco che oggi esiste e pensare che tutti debbano essere allo stesso livello di maturazione. Ritengo si debba delineare un percorso che sia rispettoso dei tempi che i Verdi o altri, per fare un esempio , hanno ritenuto di doversi dare e permettere l’adesione progressiva a Sinistra e libertà sia nei modi che nei tempi senza strappi o lacerazioni generali o territoriali che possono essere invece evitate con le dovute attenzioni. La mia personale proposta è quella di procedere secondo quello che fu il modello organizzativo (ovviamente non quello politico..) di “Izquierda Unida” in Spagna negli anni ’90 , basato sulla presentazione di Liste regionali coordinate in sede nazionale, costituitesi e consolidatesi in funzione dell’appuntamento elettorale attraverso un meccanismo di “convenzione” che approvò i programmi politici nelle singole Regioni ed il documento politico nazionale, scelse le candidature ed il gruppo dirigente “elettorale” attraverso un’assise cui potevano partecipare qualsiasi potenziale sostenitore , pagando una quota di “iscrizione elettorale” destinata a sostenere la campagna elettorale . E’ un meccanismo apparentemente minimalista , perché finalizzato alla scadenza elettorale immediata , ma che comporta inevitabilmente un grande passo in avanti politico , dal momento che programma e candidature non sono scaturite da contrattazioni e quote fra gruppi e sigle , ma sono stati sanciti da un “congresso elettorale” che ha tratto la sua legittimazione da un’adesione individuale e specifica di migliaia di compagni. Ed è un meccanismo che permette l’adesione differenziata , anche per territorio , alle diverse forze politiche , in funzione di inevitabili problemi politici e di compatibilità momentanea , che come sappiamo esistono e possono essere molto seri nel momento nel quale si cerca di amalgamare storie anche personali ricche di conflitti difficilmente componibili in tempi ristretti . La verifica elettorale, che è poi la verifica politica per eccellenza, dirà se il progetto è incamminato nella giusta direzione , magari ancora sull’esempio di IU che dopo tre verifiche elettorali così costruite, si trasformò in partito unico federale, con lo scioglimento dei diversi componenti come organizzazioni nazionali avvenuto in via per così dire “naturale”. E ricordandoci di quanto disse Albert Einstein ( mica un pirla, come riconoscerebbe anche Mourinho) : “ Solo gli stupidi ripetono gli esperimenti con le stesse modalità e procedure e si aspettano risultati diversi”

*Direzione Nazionale PS

lunedì 24 agosto 2009

DI LELLO: SCUOLA PUBBLICA EFFICIENTE
GARANZIA DI PARI OPPORTUNITA'

24/08/2009 - Una scuola pubblica che costa oltre 900 euro a studente, secondo l'indagine dei consumatori e' una istituzione che va difesa e non smantellata come sta facendo il governo Berlusconi: per questo Sinistra e Liberta' comincera' dal prossimo week end una raccolta firme sulle spiagge italiane contro la riforma Gelmini: cosi' Marco Di Lello, coordinatore nazionale del Partito Socialista ed esponente di Sinistra e Liberta'. Scuola pubblica efficiente significa pari opportunita' per tutti i nostri giovani, indipendentemente dall'estrazione sociale: per garantire a tutti i nostri ragazzi una possibilita' di successo al termine del proprio ciclo formativo Sinistra e Liberta' utilizzera' tutti gli strumenti che la Costituzione mette a disposizone, a cominciare da una proposta di legge di iniziativa popolare.
I Socialisti della Provincia dell’Aquila rendono omaggio
al Compagno On. NELLO MARIANI

Il Compagno NELLO MARIANI, figura di primissimo piano del Partito Socialista, ha scritto incancellabili pagine della storia del Socialismo Italiano, Abruzzese ed Aquilano. Uomo di enorme cultura e grande interprete del suo tempo è stato acuto lettore delle vicende della società e della umanità abruzzese contribuendo, in maniera determinante, nel periodo in cui gli sforzi per la trasformazione e la crescita culturale, economica, sociale, ed umana sono stati maggiori, a condurre per mano la società abruzzese nel suo arduo e difficile cammino verso la sviluppo e la stabilizzazione economica. Il Popolo Aquilano piange la scomparsa di un Suo Grande Figlio del quale mai si dimenticherà il cammino lungo i solchi della Sua terra.

IL COMMISSARIO PROVINCIALE PS
( Massimo Carugno)

"Sinistra e Libertà in Festa" a Torino Via Courmayeur, 5


Programma “SINISTRA e LIBERTA’ in FESTA”

VENERDI’ 28 AGOSTO Ore 19 Apertura della festa e del Ristorante e della Pizzeria Ore 21 area dibattiti: <> Ne discutono: Giorgio ARDITO Presidente ATC Torino, Sergio CONTI Assessore regionale alle politiche territoriali, Sergio CONTINI SUNIA, Roberto TRICARICO Assessore alla casa Comune di Torino. Ore 21:30 area spettacoli: Proiezione cinematografica <> di Lars Von Trier

SABATO 29 AGOSTO Ore 19 Apertura del Ristorante e della Pizzeria Ore18 area dibattiti: <> Ne discutono: Dott. Antonio IANNACCONE Sert ASL TO1, Domenico MASSANO Ass.Radicale “A. AGLIETTA”, Susanna RONCONI COBS Piemonte e Forum Droghe. Modera: Giulio MANFREDI Vicepresidente Comitato Nazionale Radicali Italiani. Seguirà proiezione del documentario sulle narco sale “La stanza dei figli” con la partecipazione del regista Alessandro ORSI. Ore 21 area dibattiti: <> Ne discutono: Antonio FERRENTINO Consigliere provinciale Sinistra per la Provincia di Torino, Lido RIBA Presidente UNCEM, Antonio SAITTA Presidente Provincia di Torino, Magda ZANONI Assessore comune di Pinerolo e ANCI Regionale. Ore 21 area spettacoli: <>

DOMENICA 30 AGOSTO Ore 19 Apertura del Ristorante e della Pizzeria Ore 18 area dibattiti: <> Ne discutono: Alessandra BARI ARCI immigrazione, Igor BONI Ass. Radicale “A. AGLIETTA” Diego CASTAGNO Vicepresidente circ. 8, Paolo ODDI avvocato, Massimiliano ORLANDI Coor. regionale “S. Vincenzo” . Modera: Domenico MASSANO Ass. Radicale “A. AGLIETTA” Ore 21 area dibattiti: presentazione del libro di Gian Carlo CASELLI <>. Bruno GAMBAROTTA intervista l’autore Ore 21,30 area spettacoli: Proiezione cinematografica <> di Gianni di Gregorio.

LUNEDI’ 31 AGOSTO Ore 19 Apertura del Ristorante e della Pizzeria Ore 21 area dibattiti: Si può rilanciare una sinistra europea di ispirazione Socialista? Ne discutono: Giuseppe BERTA Docente universitario, Beppe GARESIO Segretario regionale P.S. Massimo SALVADORI Docente universitario. Modera: Francesco SALINAS Consigliere comunale S.D. Ore 21 area spettacoli: <>

MARTEDI’ 1 SETTEMBRE Ore 19 Apertura del Ristorante e della Pizzeria Ore 21 area dibattiti: Intervista di Gino LI VELI giornalista di Repubblica a: < Mercedes BRESSO Presidente Regione Piemonte > Ore 21 area spettacoli: Spettacolo teatrale <> di Valeria Cristiani

MERCOLEDI’ 2 SETTEMBRE Ore 19 Apertura del Ristorante e della Pizzeria Ore 21 area dibattiti: <> Ne discutono: Majid BAZELI, Yoosef LEZANI, Ass. Iran libero e democratico, Marco BRUNAZZI Dir. Istituto “G. Salvemini” Sergio VALLERO già Presidente del Consiglio Provinciale. Modera: Tullio MONTI Coor. Consulta torinese laicità istituzioni. Ore 21,30 area spettacoli: Proiezione cinematografica <> di Laurente Cantet

GIOVEDI’ 3 SETTEMBRE Ore 19 Apertura del Ristorante e della Pizzeria Ore 21 area dibattiti: <> Ne discutono: Vanda BONARDO Pres. Lega Ambiente Piemonte – Valle D’Aosta, Max CASACCI chitarrista Subsonica, Piergiorgio COMELLA Capogruppo Regione S.D., Marco D'AMBROSIO del Gruppo Locale di Greenpeace, Gianni MATTIOLI Fisico, Docente universitario. Modera: Marco GRIMALDI Consigliere comunale S.D. Ore 21,30 area spettacoli: Proiezione cinematografica <> di Eran Riklis

VENERDI’ 4 SETTEMBRE Ore 19 Apertura del Ristorante e della Pizzeria Ore 21 area dibattiti: <> Ne discutono: Antonio PADELLARO Dir. Del giornale “il fatto”, Marco TRAVAGLIO Scrittore, giornalista. Coordina Gianbattista GARDONCINI giornalista Ore 21 area spettacoli: Concerto Blues con <>

SABATO 5 SETTEMBRE Ore 19 Apertura del Ristorante e della Pizzeria Ore 18,30 area dibattiti: intervista a Sergio CHIAMPARINO Sindaco di Torino Ore 21: area dibattiti <> Ne discutono: Giovanni DE LUNA storico, Don Luigi CIOTTI Pres. Gruppo Abele. Coordina Diego NOVELLI giornalista Ore 21 area spettacoli: concerto dei cantautori <>

DOMENICA 6 SETTEMBRE Ore 19 Apertura del Ristorante e della Pizzeria Ore 18 area dibattiti: <> Ne discutono: Maria Grazia SESTERO Assessore viabilità e trasporti, Ilda CURTI Assessore rigenerazione urbana, Gigi MALARODA Presidente Circ. 6, Mario VIANO Assessore all’urbanistica, Francesco VERCILLO già Vicepresidente consiglio provinciale. Modera: Andrea ALARIO coordinatore circolo Torino Nord. Ore 21 sala dibattiti: <> Ne discutono: Amalia NEIROTTI sindaco di Rivalta e Pres. ANCI Piemonte, Diego NOVELLI già Sindaco di Torino, Gianguido PASSONI Assessore al bilancio comune di Torino, Alessandra SARTORIO Assessore al bilancio alla Provincia di Torino. Modera: Diego LONGHIN giornalista di Repubblica: Ore 21 area dibattiti: ne discutono: Flavia BIANCHI Urbanista, Sergio CONTI Assessore regionale alle politiche territoriali, Paolo FOIETTA Dirigente Provincia di Torino, Alessandro MORTARINO Coor. naz. mov. “Stop al consumo di territorio” . Modera: Enzo SOBRINO Ore 21,30 area spettacoli: Proiezione cinematografica <> di Dennis Gansel

LUNEDI’ 7 SETTEMBRE Ore 19 Apertura del Ristorante e della Pizzeria Ore 21 area dibattiti: <> Ne discutono: Monica CERUTTI Capogruppo S. D. Comune di Torino, Enzo FRANCONE di “Torino pride” Lidia RIZZO Consulta torinese laicità istituzioni – casa delle donne, Francesco BILOTTA autore di “Unione tra persone dello stesso sesso”. Modera: Tullio MONTI Coor. Consulta torinese laicità istituzioni. Ore 21 area spettacoli: <>

MARTEDI’ 8 SETTEMBRE Ore 19 Apertura del Ristorante e della Pizzeria Ore 21 area dibattiti: <> Ne discutono: Vanda BONARDO Pres. Lega Ambiente Piemonte – Valle D’Aosta, Enrico FONTANA consigliere regione Lazio Verdi, Davide MATTIELLO Pres. “Libera” Piemonte. Ore 21 area spettacoli: <>

MERCOLEDI’ 9 SETTEMBRE Ore 19 Apertura del Ristorante e della Pizzeria Ore 21 area dibattiti: <> Ne discutono: Franco GIROTTI Docente universitario, Maria Teresa SILVESTRINI Consigliera Comunale P.R.C., Mariagiuseppina PUGLISI Assessore provinciale. Sono stati invitati direttori ed amministratori dei Piani di zona. Ore 21:30 area spettacoli: Proiezione cinematografica <> d’Ari Folman

GIOVEDI’ 10 SETTEMBRE Ore 19 Apertura del Ristorante e della Pizzeria Ore 21 area dibattiti: <> Ne discutono: Piergiorgio COMELLA Capogruppo Regione S.D., Gianfranco MORGANDO Segretario regionale del PD, Armando PETRINI Segretario regionale P.R.C. Modera: Piergiorgio SCOFFONE Pubblicista. Ore 21,30 area spettacoli: Proiezione cinematografica <> di Gus Van Sant

VENERDI 11 SETTEMBRE Ore 19 Apertura del Ristorante e della Pizzeria Ore 21 area dibattiti: <SINISTRA e LIBERTA’> Ne discutono: Claudio FAVA Coordinatore nazionale Sinistra Democratica, Riccardo NENCINI Segretario nazionale Partito Socialista. Modera: Maurizio TROMBOTTO del Coordinamento provinciale S. e L. Ore 21 area spettacoli: Concerto Jazz con <

SABATO 12 SETTEMBRE Ore 19 Apertura del Ristorante e della Pizzeria Ore 18 area dibattiti: <> Ne discutono: Beppino ENGLARO Pres. Ass. “Per Eluana”, Monica CERUTTI Capogruppo S.D., Avv. Giampaolo ZANCAN già Senatore dell’Ulivo. Ore 21 area dibatti.


domenica 23 agosto 2009

STUDIARE MEGLIO, STUDIARE TUTTI....


Il 23 agosto partirà la campagna di Sinistra e Libertà sulla SCUOLA PUBBLICA. Affinché l’iniziativa abbia successo, abbiamo bisogno del vostro aiuto. Inviateci all’email della redazione la vostra disponibilità per l’organizzazione della raccolta firme sui territori. Sarà sufficiente indicare il vostro recapito telefonico e la zona in cui offrite la vostra disponibilità. sinistraeliberta.mc@gmail.com
http://www.sinistraeliberta.it/wp-content/uploads/2009/08/scuola.jpg
Per il governo l’istruzione è un costo. Per Sinistra e Libertà l’ignoranza costa molto di più. Di fronte alla drammatica crisi economica e finanziaria molti paesi europei e gli stessi Stati Uniti hanno deciso di investire di più nell’istruzione. E nell’istruzione per tutti.

Perché garantire il diritto al sapere e a una formazione qualificata per tutti è condizione di democrazia e questione decisiva anche per lo sviluppo e la qualità dei sistemi produttivi.

In Italia le politiche di Gelmini e Tremonti vanno in direzione opposta.

Si tolgono brutalmente risorse (otto miliardi di euro in tre anni) al sistema pubblico dell’istruzione.

Si taglia sul numero di insegnanti, si aumentano gli alunni per classe, si riducono le ore di scuola, si eliminano i laboratori, si tolgono fondi ai bilanci delle scuole.

Si riducono risorse per i più deboli, per i soggetti portatori di handicap, per i bambini migranti.

Non si investe nell’edilizia scolastica e nella messa in sicurezza delle scuole. E per far cassa, si propone il maestro unico e il taglio del tempo pieno stravolgendo un modello didattico di eccellenza che ha portato la scuola elementare italiana ai primi posti nelle classifiche internazionali.

Si cambia la scuola superiore, non la si riforma, con il solo scopo di ridurre le ore di insegnamento.

E mentre si risparmia sulla scuola pubblica si danno risorse (il bonus) per chi va nella scuola privata.

Impoverire la scuola pubblica farà sì che l’istruzione non sia più per tutti ma per chi se la potrà pagare. E questo significa non solo ignorare un preciso compito istituzionale ma stravolgere la fisionomia del Paese, creare nuove disparità e diseguaglianze.

A settembre la riduzione del numero degli insegnanti avrà come immediato effetto l’espulsione di migliaia di docenti precari dalla scuola. A settembre i genitori troveranno una scuola più povera. Meno insegnanti, meno tempo pieno, meno sostegno. Insomma meno strumenti per permettere a tutti di imparare e di imparare meglio.

Le proposte di Sinistra e Libertà:

- aumentare le risorse per l’istruzione pubblica

- non ridurre il numero degli insegnanti

- aumentare i posti negli asili nido e generalizzare la scuola dell’infanzia

- affidare il modello didattico per la scuola elementare all’autonomia delle scuole e abbandonare l’imposizione del maestro unico

- lanciare un grande piano per l’edilizia scolastica, che abbia come obiettivo irrinunciabile la messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici

- riformare la scuola superiore elevando subito l’obbligo scolastico almeno sino a sedici anni e, in prospettiva, garantendo a tutti il diritto all’istruzione sino al diciottesimo anno di età.


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