sabato 28 maggio 2011

PROVINCIALI: ACQUAROLI, VOTERO’ PER PETTINARI

“Non si può rimanere indifferenti o neutrali”

“Nonostante le critiche al metodo di Pd e Udc per la scelta del candidato, con l’abbandono immotivato delle primarie, la necessità di battere la destra, in Italia e a Macerata, resta comunque un obiettivo fondamentale per chi come me è sempre stato di sinistra. Non possiamo rimanere indifferenti o neutrali”. Così Francesco Acquaroli candidato alla presidenza di Macerata per la Sinistra Unitaria insieme a Marangoni per la Lega delle Marche e di Famiglia Identità e Territorio e Gentilucci per la Lam, rompe gli indugi e fa una vera e propria dichiarazione di voto. In realtà per il ballottaggio del 29 e 30 maggio per l’elezione del nuovo presidente, non ci saranno apparentamenti formali, ma il candidato presidente della sinistra (Sel, Federazione della sinistra e Democrazia e Legalità), che al primo turno aveva ottenuto 14.000 voti, ha voluto rendere pubblico che voterà per Antonio Pettinari, candidato del centro sinistra e dell’Udc. Pettinari è uscito dal primo turno con il 43,11% dei voti. Il candidato presidente del centro destra Franco Capponi (42,76% nel voto di domenica e lunedì scorsi) reagisce così: “se Pettinari apre a Sel noi apriamo all’Udc. La nostra proposta di veri moderati la vogliamo estendere anche a tutti gli scontenti dell’Udc.” A far sentire la sua voce anche Luigi Gentilucci della Lam che afferma: “restiamo basiti delle esternazioni del coordinatore provinciale Pdl (Mario Lattanzi, ndr), che oggi senza alcuna remora, né pudore fa finta che nulla sia accaduto e si permette pure, anzi sente di rivolgersi agli elettori della Lam, per un appello al voto. Elettori definiti, nelle diverse lettere piene di falsità inviate dal candidato PdL Franco Capponi a tutte le famiglie e imprese maceratesi, “di una lista minoritaria composta da fuoriusciti dal centrosinistra”. Gentilucci invita Lattanzi a non preoccuparsi dell’elettorato Lam ma a pensare agli elettoti del Pdl e termina affermando: ” Caro Lattanzi, la pochezza che si può evincere dalle azioni da voi perpetrate è sotto gli occhi di tutti, vi qualifica ed è a dir poco, soncertante: ma fortunatamente qualcuno inizia a rendersene conto”.

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