giovedì 22 dicembre 2016

DARIO CONTI : Come possono riprendere le attività economiche nelle zone terremotate....


“La rinascita dei territori colpiti dal terremoto deve basarsi sul rilancio dell’economia, sulla tutela dei livelli di occupazione, su una pressione fiscale che tenga conto delle attuali difficoltà e su una rete di servizi pubblici adeguata alle esigenze di quelle zone”. Queste sono alcune parole pronunciate dall’on. Oreste Pastorelli, membro della commissione ambiente e lavori pubblici della camera dei deputati, che è stata alcuni giorni fa a Camerino, su cui devono riflettere il governo, il commissario Vasco Errani e il presidente della regione.


Noi cittadini terremotati, unitamente ai nostri sindaci, dovremmo sollecitare e supportare tale richiesta se vogliamo che ci sia un’ immediata ripresa economica, nella fase dell’emergenza,  e si possa così rammendare il lacerato tessuto economico nel corso della ricostruzione.

Solo così l’economia e l’occupazione si potranno rilanciare in questi territori,martoriati dal terremoto, e far ritornare la gente a rivivere i propri comuni, i propri borghi. Inoltre in questa fase emergenziale e nel periodo della ricostruzione i servizi pubblici dovrebbero essere rafforzati e resi più efficienti, non escluso, ma anzi va visto come una priorità, il potenziamento dell’ospedale di Camerino, agibile e al centro dell’area terremotata, sia in termini di personale medico, infermieristico e nelle strumentazioni. Se poi necessiterebbero più posti letto, basterebbe aggiungere  un altro modulo.

Non ci si può sentir dire che se la stragrande maggioranza della popolazione   è locata lungo  la costa, non serve cosa. E’ vero, ma solo momentaneamente perché tutti vogliono rientrare. Se non si riporterà tutto ciò che prima era nella nostra città e nei paesi vicini saremo i primi a dare la sensazione che non si avrà futuro.

Così non è, ci sono tante persone, tanti giovani che in questo periodo di difficoltà si stanno enormemente dando da fare per un futuro di speranza per essi, per i loro figli e per i nostri nipoti. E poi che cosa è questo problema che se uno vuole istallare casette di legno, a proprie spese in un’ area di proprietà, non gli verrebbe consentito in quanto  incorrerebbe nell’abuso edilizio ?

La Prima cosa elementare che si doveva fare era  inserire nel decreto la sospensione, dal 26 ottobre, dell’abuso edilizio fino al termine dell’emergenza. La regione se ha competenza lo elimini, altrimenti interceda sul governo e non inviare quella lettera ai sindaci che definire scandalosa, in questi frangenti, è poca cosa.

Non si capisce che il cittadino alleggerirebbe economicamente lo stato ?

Camerino lì 22 dicembre 2016

Dario Conti
Gia' Sindaco di Camerino

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