domenica 26 febbraio 2017

LUCIANO VITA : SOCIALISTI IN MOVIMENTO - ROMA 12 MARZO 2017





                                                                                                                             
Cara compagna e caro compagno,

ti segnalo l’assemblea “Socialisti in Movimento” che per iniziativa di alcune organizzazioni politiche socialiste ma soprattutto come conseguenza logica dell’attività svolta dai Comitati Socialisti per il No, si terrà a Roma il 12 marzo dalle ore 10,30 alle 16,30 presso la Sala Casa Bonus Pastor via Aurelia 208.


L’obiettivo principale è riorganizzare e rimettere in moto un’area larga e unitaria del socialismo italiano, un area politica socialista che può svolgere un ruolo importante in un momento particolarmente complesso per il paese e per tutta la sinistra.

"Socialisti in movimento" non è un logo ma uno slogan, affinché tutti socialisti provenienti da diverse esperienze, con generosità e con la volontà di riprendere il proprio cammino, possano ricostruire la propria  casa comune.

A tutti i socialisti, dentro e fuori il PSI, a quelli momentaneamente in altre formazioni, circoli, gruppi e associazioni, rivolgiamo un caloroso appello a partecipare a questo incontro.



Luciano Vita

giovedì 16 febbraio 2017

LUCIANO VITA PSI - RITENGO DI FARE COSA UTILE AI COMPAGNI INFORMANDOLI DI COME STANNO EFFETTIVAMENTE LE COSE


RITENGO DI FARE COSA UTILE AI COMPAGNI INFORMANDOLI DI COME STANNO EFFETTIVAMENTE LE COSE, E AFFINCHE' NON SI RENDANO COMPLICI DELL'ENNESIMA ED ILLEGITTIMA PREPOTENZA DELLA SEGRETERIA NAZIONALE DEL PSI, NEI CONFRONTI DEL PARTITO.

Cari compagni, 
ritengo doveroso da parte mia informarVi circa la situazione venutasi a creare all'interno del Partito dopo l'ultimo Consiglio Nazionale, al di là dei comunicati formali e delle argomentazioni riportate da molti commentatori.


Diversi compagni di tutte le regioni Italiane (e non un piccolo manipolo) si sono spesso adoperati per riportare all'interno del Partito un minimo di serenità per consentire a  tutti una accettabile agibilità politica. Purtroppo ogni tentativo è naufragato di fronte alla assoluta indisponibilità a discutere e condividere decisioni, particolarmente importanti, della vita del Partito.

Trascuro quanto avvenuto nel passato, con i Parlamentari socialisti schierati a difesa di riforme e provvedimenti che nulla avevano ,ed hanno a che vedere con i principi fondamentali del socialismo(Costituzionale,del lavoro, della scuola, della RAI, della Pubblica Amministrazione etc.), ma mi preme far rilevare che quasi sempre queste decisioni non sono state sottoposte al vaglio degli Organi ufficiali dello stesso partito.

Ultimamente dopo che avevano inutilmente chiesto, a parole e con scritti privati, di essere edotti dello stato del tesseramento con i relativi pagamenti, una serie di compagni,su espressa delega di compagni socialisti di gran parte delle regioni italiane,sono stati  costretti ad adire all'autorità giudiziaria, che ha obbligato il tesoriere on. Pastorelli ed il segretario, Sen. Nencini a fornire loro le documentazioni richieste. A fronte di due pronunciamenti del Tribunale di Roma che sospendevano gli effetti di quanto fatto e deciso dalla Segreteria Nazionale, si sperava che potesse esserci una possibilità di dialogo ed affrontare le questioni sul tappeto con rispetto reciproco.

Avremmo anche evitato di mettere il dito sulla piaga del disastro provocato con il SI al Referendum e sulla pesante sconfitta alle elezioni amministrative.

E' stato convocato, senza concordare data e Ordine del Giorno, il Consiglio Nazionale eletto Venezia, e con velocità fulminea  è stato modificato lo Statuto, con la riduzione ad un solo anno di iscrizione la capacità di voto attivo e passivo, e convocato un Congresso per sanare  il contenzioso giudiziario in essere.

A parte il fatto che tale argomentazione significa l'accettazione delle tesi dei compagni ricorrenti sulle varie irregolarità  e il non rispetto dello Statuto, il Tribunale sospende le decisioni più significative, e consente la ordinaria attività fino alla sentenza di merito, mentre la Segreteria convoca un Congresso straordinario,  modifica il regolamento e la platea congressuale.

Tutto ciò è avvenuto ad inizio di seduta, senza alcun dibattito né politico né di merito. Della sconfitta bruciante alle Amministrative e del Referendum neanche a parlarne.

Non vi è stata neppure una sia pur minima riflessione sul giudizio che il popolo italiano ha dato sulla sciagurata politica del Governo Renzi, con  la colpevole acquiescenza dei nostri parlamentari.

Come pure non vi è stato alcun cenno sul fatto che per il popolo italiano i socialisti non esistono,non avendo partecipato con le nostre autonome liste ed i nostri simboli, a nessuna competizione elettorale, tant'è che nonostante un vice ministro,quattro deputati(due pero' se ne sono già andati nel PD) e due senatori, nei sondaggi non siamo mai citati neanche allo 0,2%.

Tutto questo disastro ha un solo nome: il nostro segretario nazionale Riccardo Nencini. Chiaramente quei compagni hanno dovuto non partecipare al voto, per evitare acquiescenza al loro operato, e hanno confermato nel dibattito successivo le loro tesi, che io e altri compagni di questa regione condividiamo.

In pratica pur avendo ragione , veniva chiesto di arrendersi senza condizioni, anzi di ritirare subito la vertenza giudiziaria.

Gli attuali parlamentari del Psi sono gli stessi che hanno presentato, un anno fa, una proposta  di legge per la trasparenza e la democrazia interna ai Partiti, che permette l' autorizzazione al militante di rivolgersi al Magistrato. Evidentemente pensavano che tale disposizione dovesse valere solo per gli altri e non per sé stessi. 

Ora un Partito ridotto al lumicino,  con percentuali al di sotto dello 0,2% o non rilevabile, che non si presenta più alle elezioni con il proprio simbolo, che è totalmente appiattito sulle posizioni neoliberiste e conservatrici renziane, dovrebbe fare una seria autocritica e operare per riunire tutta la famiglia socialista e non per dividere. E' giustificabile tale situazione che avrà come solo obiettivio la rielezione al Parlamento  di una sola persona ?

Per me no, ed è per questo che, insieme a molto compagni, abbiamo deciso di non partecipare ai lavori congressuali nazionali ma soltanto a quelli provinciali e regionale per dare una corretta informazioni ai tanti ignari compagni di base che nulla sanno di quanto stà accadendo a livello nazionale. 

E'un problema di dignità.

Comunque prima dell'Assise congressuale nazionale,sarà mia cura inviarvi un Documento politico sullo stato del Partito sulle possibilità di un suo rilancio.

Inoltre vi comunico che si terrà nelle prossime settimane una grande Assemblea Generale dei Socialisti, alla quale potranno essere presenti iscritti e non , per discutere del futuro del s
ocialismo italiano.

Nel documento congressuale "Oltre il novecento - la sinistra libera e responsabile", nelle premesse si fanno una serie di critiche sugli esiti del referendum  e sulla politica attuale,e si riflette" ipocritamente" sulla situazione in cui versa il Paese,come se il PSI fosse stato estraneo ai danni provocati dal Governo Renzi. Come pure,al di la delle proposte politiche e programmatiche dei socialisti,ancora una volta nulla si dice su come si intende rilanciare il partito nel tessuto sociale e territoriale.

Che significa "formazione di liste dove la componente socialista abbia peso e visibilità" (pag. 6 ultimo capoverso del documento congressuale) ????

Significa ancora non presentare liste autonome socialiste ? 
Oppure ancora subdolamente si vuol continuare a chiedere ospitalità al PD per il nostro segretario ???

Si discuta nel merito.
Io ed altri compagni pensiamo che dobbiamo avviare un percorso che riunisca tutti i vari socialisti sparsi in Italia,tesserati e non per rifondare un moderno partito socialista, che si presenti autonomamente alle prossime elezioni politiche con proprie liste, che affermi una vera politica di riformismo socialista, che prenda le distanze dalla politica conservaatrice e neoliberista di un PD che ha perso il suo dna di sinistra.

Ho ritenuto necessario informarVi delle mie determinazioni, compresa la volontà a continuare a militare nelle fila del glorioso PSI se ed in quanto ce ne saranno le condizioni; lottare per il rinnovamento della sua linea politica, e chiedere ai socialisti,come il compagno Cecchini di Pesaro,"se volete andare nel PD, andate pure,è una vostra democratica scelta",però lasciateci lavorare e sognare un PSI rinnovato in un nuovo moderno gruppo dirigenziale che sappia fare i conti con le problematiche del mondo globalizzato,senza abbandonare i valori del riformismo socialista in difesa dei più deboli e nel rilancio di quella brillante stagione politica dei" meriti e bisogni" .

Fraterni saluti.


Luciano Vita
già segretrio regionale PSI Marche

martedì 14 febbraio 2017

TUTTE LE STAGIONI DI RENZI....




di Angelo Sollazzo

Ascoltando con attenzione la relazione di apertura e le conclusioni di Matteo Renzi alla Direzione Nazionale del PD, ti assale il dubbio se il fiorentino è proprio convinto delle cose che dice, oppure è un grande manipolatore ed affabulatore  da risultare un pericolo serio per lo stesso partito che lo esprime.
La politica ha sempre avuto momenti di lotta fratricida, di tradimenti negati e consumati, di negazione dell’evidente, di bugie madornali, ma pochi leaders sono riusciti, come ha fatto Renzi, ad incarnare tutti gli aspetti negativi dell’azione politica. Dalla pugnalata a Enrico Letta, alle rottamazioni selvagge, alla mutazione genetica di un Partito non più di sinistra, alla adesione al PSE, partendo da posizioni centriste ,quando non di destra, Renzi ha modificato ,stravolto, distrutto con assoluta disinvoltura l’anima vera del centro-sinistra. Pertanto non meraviglia la sua voglia ferra di essere l’uomo giusto per tutte le stagioni.Fa tutto ed il contrario di tutto, propone una cosa e, se vede che non funziona , va verso la  proposta opposta. Afferma interventi di sinistra e poi  assume iniziative di destra, dice di parlare al popolo, ma fa gli interessi delle grandi ricchezze. Insomma tutto è possibile se il fine è il potere.
In altre epoche, quando si veniva sconfitti pesantemente, come è successo al nostro fiorentino, si andava a casa, con la giusta teoria del “chi perde si dimette”. Renzi aveva addirittura comunicato ufficialmente che in caso di sconfitta al Referendum si sarebbe ritirato dall’attività politica. Nel suo festival delle bugie c’è da aggiungere quanto affermato in Direzione, e cioè che la convocazione del Congresso era per l’unità del Partito e per andare al voto con fiducia. Chi potrebbe credergli visto che trasuda astio da tutti i pori e che freme dal poter normalizzare il PD eliminando i dirigenti ribelli e ,con le elezioni prossime, tutti i parlamentari disobbedienti.Dopo tre anni di governo, con fallimenti in tutti i campi, dal lavoro, alla scuola,alla pubblica amministrazione, alla normativa sugli appalti e via dicendo, il Nostro ha la sfacciataggine di vantare ottimi risultati, ignorando la gravita della crisi con milioni di poveri e di disoccupati. In verità riesce ad avere degli emuli con Alfano, Nencini, Verdini etc. ma questi non contano nulla, neanche nella considerazione di Renzi.
Insomma è proprio il caso di dire che siamo di fronte all’uomo buono per tutte le stagioni.

martedì 3 gennaio 2017

DARIO CONTI, ZONE TERREMOTATE : UN DISEGNO DI LEGGE PER LA DEFISCALIZZAZIONE E ZONE FRANCHE.

DARIO CONTI  -  GIA' SINDACO DI CAMERINO 


















Non ci sono stati morti né feriti nelle terre del maceratese, martoriate e lacerate dal terremoto del 26 ottobre scorso. Grazie Iddio.
Paesi completamenti distrutti, se non spazzati via. Il centro storico di Camerino non c’è più, così alcune periferie. Il tessuto culturale stracciato, così come il tessuto socio-economico. Le abitazioni alla fine saranno ricostruite. La città di Camerino avrà una prospettiva diversa e nuova, più come città comprensorio che altro; solo così possiamo guardare in avanti. Il suo centro storico sarà ristrutturato modernamente, con criteri antisismici, ma rispecchiando le sue antiche radici. Qualche palazzo e chiesa dovranno pur essere abbattute per dare più spazio e sicurezza al nostro medievale centro. I nostri beni culturali saranno recuperati e le nostre opere d’arte saranno tutelate e conservate in loco. Ci ha fatto piacere vedere tante autorità venute nelle zone del cratere per testimoniare la loro vicinanza, la loro solidarietà e l’aiuto del governo centrale e di quelli periferici. Siamo contenti di aver stretto tante mani e di aver allacciato nuove amicizie. Ora però è il tempo di concretare. E’ vero, alcune cose sono già state fatte pur nella complessità del terremoto, nella vastità del territorio sismico e nella molteplicità della gente coinvolta. L’impegno per rammendare il tessuto socio economico e occupazionale dovrà essere più stringente e con più fatti concreti. Quando si sente parlare di ripresa economia, di nuova occupazione, di rilancio delle imprese, delle aziende e delle attività commerciali, ci si chiede come può avvenire tutto ciò, se non attraverso atti concreti e tangibili, che per ora non si sono manifestati? Perché qualcuno dovrebbe investire nei territori terremotati, assumere personale, o venire a fare acquisti nei nostri negozi se le spese e i costi sono gli stessi dei territori normali? Allora dovremmo creare qualche vantaggio in più per il periodo dell’emergenza e della ricostruzione. Perché non pensare a una defiscalizzazione per le vecchie e nuove imprese che potrebbero investire nei nostri territori? Perché non istituire nei comuni del cratere una zona franca? Su queste proposte da me esposte nell’incontro con la Commissione ambiente e lavori pubblici della Camera, venuta alcuni giorni fa a Camerino, non c’è stata alcuna risposta, nessuno che abbia sollecitato il governo nazionale e regionale su questi temi. Allora è a noi fare proposte concrete. Qualche giorno fa ho incontrato il rettore di Unicam Flavio Corradini proponendogli di predisporre, unitamente ad alcuni suoi docenti di diritto, si son detti tutti disponibili, una proposta di legge sulla defiscalizzazione e sulla zona franca nelle aree del terremoto da presentare subito in parlamento.

Dentro questa musica mia Camerino tu sei…… Così inizia l’inno ufficiale della città di Camerino. Un inno aggregante di un ampio territorio.

Camerino lì 2 gennaio 2016

Dario Conti

giovedì 22 dicembre 2016

TESSERAMENTO ZONE TERREMOTATE....

Care compagne, cari compagni

Abbiamo appreso, in maniera casuale e senza conferme dirette, che, in base a recenti comunicazioni del responsabile tesseramento e organizzazione Emanuele Pecheux, sarebbe possibile per i militanti residenti nelle zone del cosiddetto "cratere sismico" iscriversi al Partito Socialista Italiano senza pagare la quota di 25 euro.

Siamo felici che il Partito si adoperi, anche in piccolo, a favore dei compagni delle zone terremotate, ma ci permettiamo di far notare qualche problema.

Il primo problema è che lo abbiamo scoperto per caso:  non ci è arrivata nessuna comunicazione di nessun tipo. Un rapido giro di telefonate ci ha confermato che l'informazione era arrivata a pochissimi dei compagni dei nostri territori.

Approfondendo, abbiamo scoperto che l'informazione era "riservata": a quanto pare, ne erano stati messi a parte solo il segretario regionale e quello provinciale.

Ad oggi, non si sa nulla, pubblicamente, di questa iniziativa: non è stata inviata nessuna mail agli iscritti, nessuna solerte telefonata o lettera ... nonostante il compagno segretario Nencini sia solito scrivere regolarmente, in tempi di tesseramenti e contributi straordinari ... nessun avviso sull'Avanti, nessuna informazione sul sito, nemmeno nella sezione dedicata al tesseramento.

Con la presente, siamo quindi a chiedere che negli organi di stampa e comunicazione del Partito, e separatamente agli iscritti stessi, sia data immediata evidenza a questa opzione, dettagliandone le modalità in maniera precisa e sgombrando immediatamente il campo da comportamenti "segreti" o "riservati", che non possono assolutamente essere giustificati in relazione a un tesseramento, specialmente in un contesto delicato come quello del sisma e in un momento come questo, in cui la regolarità degli ultimi tesseramenti al Partito Socialista Italiano deve essere appurata in tribunale.

Certi della vostra attenzione,

Ancona - 22 Dicembre 2016


un Saluto Socialista e un augurio di buone feste a tutti voi

Luciano Vita
Giuseppe Iacopini
Riccardo Morelli
Manfredi Mangano

membri del Consiglio Nazionale eletti al congresso di Venezia in rappresentanza della Regione Marche

DARIO CONTI : Come possono riprendere le attività economiche nelle zone terremotate....


“La rinascita dei territori colpiti dal terremoto deve basarsi sul rilancio dell’economia, sulla tutela dei livelli di occupazione, su una pressione fiscale che tenga conto delle attuali difficoltà e su una rete di servizi pubblici adeguata alle esigenze di quelle zone”. Queste sono alcune parole pronunciate dall’on. Oreste Pastorelli, membro della commissione ambiente e lavori pubblici della camera dei deputati, che è stata alcuni giorni fa a Camerino, su cui devono riflettere il governo, il commissario Vasco Errani e il presidente della regione.


Noi cittadini terremotati, unitamente ai nostri sindaci, dovremmo sollecitare e supportare tale richiesta se vogliamo che ci sia un’ immediata ripresa economica, nella fase dell’emergenza,  e si possa così rammendare il lacerato tessuto economico nel corso della ricostruzione.

Solo così l’economia e l’occupazione si potranno rilanciare in questi territori,martoriati dal terremoto, e far ritornare la gente a rivivere i propri comuni, i propri borghi. Inoltre in questa fase emergenziale e nel periodo della ricostruzione i servizi pubblici dovrebbero essere rafforzati e resi più efficienti, non escluso, ma anzi va visto come una priorità, il potenziamento dell’ospedale di Camerino, agibile e al centro dell’area terremotata, sia in termini di personale medico, infermieristico e nelle strumentazioni. Se poi necessiterebbero più posti letto, basterebbe aggiungere  un altro modulo.

Non ci si può sentir dire che se la stragrande maggioranza della popolazione   è locata lungo  la costa, non serve cosa. E’ vero, ma solo momentaneamente perché tutti vogliono rientrare. Se non si riporterà tutto ciò che prima era nella nostra città e nei paesi vicini saremo i primi a dare la sensazione che non si avrà futuro.

Così non è, ci sono tante persone, tanti giovani che in questo periodo di difficoltà si stanno enormemente dando da fare per un futuro di speranza per essi, per i loro figli e per i nostri nipoti. E poi che cosa è questo problema che se uno vuole istallare casette di legno, a proprie spese in un’ area di proprietà, non gli verrebbe consentito in quanto  incorrerebbe nell’abuso edilizio ?

La Prima cosa elementare che si doveva fare era  inserire nel decreto la sospensione, dal 26 ottobre, dell’abuso edilizio fino al termine dell’emergenza. La regione se ha competenza lo elimini, altrimenti interceda sul governo e non inviare quella lettera ai sindaci che definire scandalosa, in questi frangenti, è poca cosa.

Non si capisce che il cittadino alleggerirebbe economicamente lo stato ?

Camerino lì 22 dicembre 2016

Dario Conti
Gia' Sindaco di Camerino

TUTTI I POST - ARCHIVIO

http://www.socialistinternational.org/images/index01.jpg