martedì 14 maggio 2019

LUIGI TOMASSUCCI - L’IPOCRISIA DI CHI SI SCANDALIZZA PER IL GESTO RIBELLE DELL’ELEMOSINIERE DEL PAPA

di Luigi Tomassucci


Tra gli inevitabili favorevoli e contrari “a prescindere”, la vicenda del Cardinale Konrad Krajewski , elemosiniere del Vaticano che riallaccia (abusivamente) l’energia elettrica agli inquilini (abusivi e morosi) di un condominio romano, mi hanno un poco infastidito quei commenti di alcuni benpensanti che avrebbero preferito - supposto che quell'azione sia stata dettata da puro spirito umanitario (nella palazzina rimasta per alcuni giorni senza energia elettrica sembra che ci fossero anche bambini, anziani, disabili) – che l’alto prelato e la Chiesa in nome della quale ha agito avessero compiuto l'opera caritatevole in silenzio, andando a pagare le bollette arretrate e chiedendo il regolare riallaccio delle utenze. Mi infastidisce per l’ipocrisia che, suppongo, stia dietro a tale posizione. Credo siano molti, tra chi condivide questo atteggiamento perbenista, coloro che, invece, giustificano e plaudono le trovate propagandistiche di tanti esponenti politici a cominciare da quelle dell’attuale Ministro dell’Interno, senza dubbio il più attivo e spregiudicato su questo fronte . Essi considerano normale che il Ministro a capo di uno dei dicasteri più delicati svolga i propri compiti (se li svolge) salendo sulle ruspe, indossando divise non sue, facendo selfie con questo e con quello, inondando il web di trovate propagandistiche secondo quella che – immagino – sia una precisa strategia comunicativa pianificata nei minimi dettagli da professionisti del settore. Da un lato, quindi, si giustifica e si considera normale mettere in campo sceneggiate propagandistiche, dall’altro – quando qualcuno risponde usando la stessa tecnica (foss’anche l’elemosiniere del Papa) – ci si scandalizza per l’irritualità dell’azione. In questo doppiopesismo sta l’ipocrisia cui sopra accennavo. Neanche a me piace questo modo di comunicare, ma è il modo di comunicare del momento, quello sul quale si sono specializzate numerose agenzie e professionisti del settore, molto adatto per i moderni mezzi di comunicazione e, almeno per ora, straordinariamente efficace. Sembra che le forze di opposizione a questa maggioranza non ne siano sempre troppo consapevoli e continuano a comunicare usando tecniche e strategie più garbate, ma sicuramente meno efficaci. La Chiesa Cattolica, o - forse – sarebbe meglio precisare, questo “strano” Papa Francesco - ha capito che dopo aver offerto cristianamente l’altra guancia all’avversario, è necessario attrezzarsi anche per combatterlo (l’avversario) e farlo nel modo più efficiente, magari usando per fini diversi le stesse strategie e tecniche comunicative di coloro ai quali ci si oppone. Del resto che c’è di starno? E’ vero che per i cristiani l’uomo non è “del mondo”, ma è comunque ”nel mondo” e in esso devono starci, se non come Dio comanda, almeno come il mondo – adesso – richiede. Chi non lo capisce, a questo giro (non so quanto lungo), è inesorabilmente fuorigioco. Domani si vedrà. Chi ha difficoltà ad adattarsi è ad alto rischio di estinzione.

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