mercoledì 30 ottobre 2013

PIERONI PSI - SULLA VICENDA AERDORICA

Nella seduta di ieri, dopo l'intervento del Presidente Spacca sulla situazione di Aerdorica, ho ritenuto di intervenire ribadendo quelle che secondo me sono le criticità che hanno condotto la società in questa situazione. Innanzitutto è oramai da più di un anno che affermo l'importanza per il nostro aeroporto di implementare l'attiva commerciale (voli cargo) che è divenuta strategica per il rilancio dello scalo. Non a caso nell'ambito nel riassetto degli aeroporti italiani, tra gli scali di interesse nazionale, è stato inserito l'Aeroporto delle Marche per quanto riguarda proprio il segmento cargo. Ovviamente vanno riviste anche le tratte del traffico passeggeri, che dovranno essere strumentali all'aumento dei flussi, soprattutto in chiave turistica, ma salvaguardando anche le rotte legate ai voli per motivi di lavoro, cercando al tempo stesso di non sovrapporsi ai servizi oggi altamente concorrenziali del trasporto su rotaia. Sia in un caso (cargo) che nell'altro (passeggeri) dovrà essere comunque rivisto il piano dei collegamenti viari con le infrastrutture nodali come Porto ed Interporto, e del trasporto pubblico con il capoluogo.
Certamente occorre non incappare nell'errore delle passate gestioni, dove sono stati scelti manager di scarsa capacità gestionale (lo dicono i risultati raggiunti). Pertanto il futuro assetto manageriale (Direttore Generale e Presidente, attualmente vacanti) dovrà essere individuato attraverso figure che rispondano a requisiti di comprovata esperienza nel settore, anche perché siamo arrivati al paradosso che chi ha contribuito a portare l'azienda in questa situazione pretende una sostanziosa liquidazione, mentre i dipendenti di Aerdorica non stanno percependo lo stipendio da diversi mesi. Su quest'ultimo punto ho presentato un'interrogazione urgente.

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