mercoledì 21 novembre 2012

AVANTI TUTTA....di Lorenzo Catraro !

Siamo a pochi giorni dallo svolgimento del primo turno delle primarie del centrosinistra , che ci vede alleati con il PD e SEL, ed in questa alleanza che, non vede presente almeno ad oggi, e speriamo anche domani, l'IdV di Di Pietro, il Partito ha scelto di appoggiare la candidatura di Bersani alle primarie. La scelta di tale alleanza, e dell’appoggio della candidatura del Segretario del PD, è stata determinata , aldilà di prioritarie considerazioni politiche legate alla maggiore affinità possibile allo stato attuale , anche da una considerazione molto semplice : quella di riuscire a riportare in Parlamento i socialisti. Credo sia utile ricordare che nel 2008, di fronte a Veltroni che ci offriva di entrare nel PD , non accettandoci come forza alleata (cosa che fece con Di Pietro) , decidemmo a stragrande maggioranza di presentarci da soli ottenendo l’0,9% e rimanendo fuori dal Parlamento, per la prima volta nella nostra storia.
Chi ha vissuto la vita del Partito in questi 5 anni , sa benissimo le difficoltà che abbiamo avuto ed abbiamo, perché oggi o sei contro tutto e tutti, utilizzi continuamente argomenti e soluzioni populiste, allora ti danno spazio ed esisti , oppure se provi a ragionare non ne trovi.
Pur in queste difficoltà il partito è riuscito a sopravvivere grazie all’impegno di tutti i compagni rimasti , a partire dal Segretario Nencini , tentando una difficile ripresa, ripresa che potrà avere un successo pieno, se riusciremo a tornare in Parlamento, e le nostre battaglie avranno allora un diritto di tribuna istituzionale e mediatica.
In questo percorso ed in questo contesto, la scelta è stata logica. A meno che ci sia qualcuno che voglia proporre di andare nuovamente da soli, con la consapevolezza che questa volta mancare l'elezione in Parlamento sarebbe esiziale per la sopravvivenza del PSI.
E per questo il partito, pur conscio di quel che sono stati i rapporti non ottimali del passato, anche non troppo lontano, ha scelto Bersani invece di Renzi e Vendola (Renzi tra l’altro ci ha buttato fuori dalla sua giunta a Firenze .. bell’amico dei socialisti ..), perché tale candidatura è stata sostenuta e definita al tavolo del PSE, dove è bene ricordare che il nostro partito, è il solo della colazione di centro sinistra che va alle primarie ed in Italia, pienamente titolato ad essere parte integrante del PSE, in quanto sono stati dichiarati decaduti i DS e, come sapete, il PD e SEL per loro scelta non né fanno parte.
Il compagno Sollazzo nella Direzione del Partito a Loreto, ha spiegato bene i motivi della scelta ,ed aveva indicato l’obiettivo di fare almeno 30 Comitati per Bersani nelle Marche; in quella sede dissi che per una classe dirigente consapevole e responsabile , questa scelta in questo momento era ed è l’unica possibile ed andava sostenuta in maniera compatta e convinta. Perché se i nostri simpatizzanti possono avere dubbi , militanti e soprattutto dirigenti no. A meno che non vi fossero altre strade possibili. Sollazzo ha ribadito che la candidatura di Nencini avrebbe in ogni caso provocato un danno in chiave elettorale al Partito, sia se avesse raccolto consensi compatibili con la nostra forza elettorale, che se non ne avesse raccolti, vanificando di fatto così l'operato di questi anni per ritornare in Parlamento.
Non è poi da sottovalutare che una presenza del PSI , autonoma, in Parlamento non potrà che spingere il PD a misurasi con i propri limiti ed essere un grimaldello naturale per l'adesione formale e sostanziale al socialismo.
Il 10 Novembre a Roma si è tenuta la manifestazione ufficiale del PSI x Bersani , perfettamente riuscita ed organizzata. Da allora abbiamo lavorato nel territorio della Provincia per istituire i Comitati aprendone complessivamente nella Regione circa 80. Ma questo non basta occorre iscrivere e portare a votare i socialisti per Bersani.
Ma anche se vincerà Bersani, come ci auguriamo, dovremo lavorare ancora di più perché abbiamo la possibilità di crescere. Dovremo verificare con che legge elettorale si andrà a votare e come si presenterà il Partito nelle Marche alle prossime elezioni. Il primo elemento è avere un gruppo dirigente unito , che impieghi energie nel sostenere la linea del PSI. Siamo una delle poche Regioni che ha eletto il consigliere Regionale con le proprie forze , e sappiamo tutti che se nel 2010 ci avessimo creduto un poco di più, avremmo eletto un altro consigliere e di conseguenza un assessore. A questo punto nelle Marche il PSI , avrebbe potuto certamente eleggere un Parlamentare e avrebbe conosciuto una crescita esponenziale.
Se nel 2013 avremo un gruppo parlamentare socialista ed un partito rafforzato e motivato sul territorio, si potrà accelerare il cammino per l’allargamento ed il rientro di tante forze socialiste.
Per questo è indispensabile guardare avanti , ma soprattutto occorre oggi un gruppo dirigente locale fortemente unito e determinato su l’unico obiettivo che è il ritorno in Parlamento delPSI e che non perda tempo, anche in questi giorni, in dispute inutili.
Lorenzo Catraro
Direzione Regionale PSI Marche

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