venerdì 7 giugno 2013

*Interrogazione di Moreno Pieroni, Capogruppo PSI Regione Marche, su grave situazione Indesit Company*

*COMUNICATO STAMPA*
*Interrogazione su situazione Indesit Company presentata dal Capogruppo PSI in Regione, MORENO PIERONI*

 I Socialisti marchigiani hanno affidato al proprio capogruppo in Regione, Moreno Pieroni, il compito di rappresentare formalmente la sintesi di una analisi unanimemente condivisa nel PSI che è così riassumibile:

1) la Indesit Company ha presentato un Piano di Riorganizzazione Industriale per gli anni 2013 - 2016 che rappresenta un duro colpo, da parte di quella che un tempo era la nostra migliore imprenditoria, ai già ridotti livelli occupazionali delle Marche, attraverso la progressiva delocalizzazione in Turchia ed in Polonia. Sarebbe questo un "contributo" pesante, economicamente ma anche politicamente, alla deindustrializzazione e ad ogni speranza di ripresa produttiva del territorio marchiagiano;


2) non è certo un caso che tutto ciò sia avvenuto pochi giorni dopo le sostituzioni, al vertici dell'Azienda, dei membri della famiglia Merloni con tecnici esterni;


3) la previsione di 1425 esuberi diventerebbe la pietra tombale del tanto, giustamente, decantato Modello Marchigiano basato su di una Piccola e Media Impresa fortemente legata al territorio. Una "pietra
tombale" che sarebbe posta proprio da parte di chi, i MERLONI, di tale modello, ne aveva, orgogliosamente, rappresentato l'immagine in Italia e nel mondo;


4) il Documento Programmatico che il Presidente Spacca ha, recentemente, presentato in Consiglio Regionale quale sintesi della avvenuta verifica di fine legislatura indicava come la priorità assoluta il *lavoro* e tutti gli strumenti possibili per attivare una economia di sostegno al tessuto produttivo ed, almeno, agli attuali livelli occupazionali. Questo per scongiurare l'esplodere di vera crisi e rottura sociale;

 
5) questa vicenda diventa la migliore, ma anche la più drammatica, controprova proprio degli impegni programmatici assunti dal Presidente Spacca a nome e per conto del Governo Regionale. Non possono esistere esitazioni nel rilevare molto negativamente il comportamento di una proprietà che, nel recente passato, si era più volte, pubblicamente, impegnata a non delocalizzare ed a mantenere il rapporto con il territorio marchigiano su cui aveva costruito le sue fortune, non solo economiche. Solo partendo da tale, esplicita, constatazione della attuale, gravissima, rottura del rapporto impresa- territorio, il Presidente e la Giunta possono essere credibili e convincenti sia verso i lavoratori in stato di agitazione e sia nei confronti della proprietà stessa.


Ancona, li 7 Giugno 2013

LUCIANO VITA
Segretario Regionale PSI - Marche

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