venerdì 19 luglio 2013

LUCIANO VITA / PSI - LETTERA APERTA AL SEGRETARIO RICCARDO NENECINI

Caro Riccardo, faccio seguito al colloquio telefonico avvenuto circa un'ora fa (ore14,00 del 19/7/2013), per rivendicare il mio diritto di opinione senza lesa maestà di alcuno, tantomeno la tua.
Riccardo, se cè una cosa di cui sono orgoglioso è quella che in tutta la mia vita non ho mai tramato nell'ombra e dico sempre quello che penso.

In questo caso te l'ho detto con lo stesso strumento (la rete) con cui tu, tramite l'addetto stampa del partito, comunichi le tue iniziative parlamentari e non.

Nel merito ti confermo la sequenza dei fatti e non basta che prenda atto della rettifica fatta dal senatore Casson; continuo a sostenere la posizione contradditoria del gruppo senatoriale socialista rispetto alle dichiarazioni fatte il giorno prima,poichè non è credibile che per te e per il gruppo senatoriale siano bastate le precisazioni fatte( è molto più credibile pensare che siano state estorte?) dal dimessosi capo di Gabinetto di Alfano, che le proprie dichiarazioni di qualche giorno prima ,coincidevano con quelle del ministro.

La tua stessa dichiarazione (che a differenza di quanto tu sostieni ho letto molto bene) , che nel chiedere tra l'altro l'espulsione dell'ambasciatore kasako, evidenzia senza ombra di dubbio la gravità dell'accaduto che agli occhi del mondo fa apparire l'Italia come "la repubblica delle banane", a mio avviso rende contradditorio il voto espresso dai senatori socialisti.
Puoi anche non condividere questa mia opinione CHE IO RISPETTO, MA CHE ALTRETTANTO PRETENDO DA TE NEI MIEI CONFRONTI

Circa l'organizzazione dell'ultimo direttivo nelle Marche a Porto San Giorgio, non accetto questa tua critica che non hai potuto parlare ai compagni dei problemi del partito perchè era presente una consigliera regionale del PD per le seguenti inoppugnabili ragioni:

1) Ho cercato in tutti i modi con te e con la tua segretaria Arianna di farti desistere dall'iniziativa, poichè di giovedì, alle ore 17,30 la riunione non sarebbe riuscita: E così è stato con soli 8 componenti del direttivo regionale presenti su 42. Ti avevo chiesto un'altra data ma non sei stato disponibile per precedenti impegni già assunti.

2) la presenza della stragrande maggioranza di iscritti e simpatizzanti del fermano, rispetto ai componenti del direttivo regionale, è dovuta all'impostazione che tu hai voluto dare all'iniziativa, cioè una conferenza stampa sui problemi della crisi della Indesit, sulle proposte in materia di lavoro del gruppo parlamentare socialista, sulla commemorazione della morte del compagno Giacomo Brodolini, e......a seguire il direttivo regionale.

3)  in relazione a questa situazione ci è sembrato ( a tutti ed anche a te) che non era il caso di dire alla consigliera regionale del PD che era venuta per sapere quali iniziative i socialisti volesssero prendere in materia di lavoro e per i dipendenti dell'Indesit, di " farci la cortesia di andarsene" perchè dovevamo parlare dei cavoli nostri.

Premesso tutto ciò, io non mi diverto a sparare addosso al segretario Nazionale del mio partito, anche perchè prima di dire la mia opinione attendo che tu ci dica con documenti ufficiali, quali sono le tue proposte per il congresso nazionale.

Infine caro Riccardo da te mi aspetto un pò più di rispetto e gratitudine, poichè nelle Marche, grazie anche a me, pur non condividendo le tue scelte politiche alle ultime elezioni(mancata partecipazione alle primarie e mancata presentazione delle liste), viste le decisioni finali, come gruppo dirigente delle Marche, segretario regionale in testa, siamo stati (tutto il gruppo dirigente meno il compagno Gitto) lealmente e convintamente impegnati in tutta la campagna elettorale, in tuo favore ed al tuo fianco, in tutto il territorio marchigiano, senza del quale , al Senato, il PD avrebbe rischiato di non ottenere il premio di maggioranza che sarebbe potuto andare ai grillini.

Ti dico tutto ciò con il rispetto che debbo al mio segretario nazionale ma anche rivendicando il diritto di dirti quello che penso e di partecipare ,o meno, alle iniziative promosse dai socialisti, o con la loro presenza.

Resto in attesa di sapere cosa pensi di fare per il prossimo congresso e riservarmi, nella libera dialettica di partito, di farti sapere il mio pensiero.

Fraterni saluti socialisti.

PS.: Guardati dai colonnelli , o presunti tali fino a ieri, e fidati meglio di quei compagni/e che alla luce del sole, possono sembrarti anche scomodi, ma che lealmente ti dicono come la pensano e non ti pugnalano alle spalle.


Ancona, li 19 / luglio / 2013
 
 
Luciano Vita   
Segretario Regionale del PSI - Marche


2 commenti:

  1. RICCARDO MORELLI20 luglio 2013 21:14

    Nella vita incontri due tipi di persone: quelli che hanno il coraggio delle proprie idee e quelli che non hanno neppure idea di cosa sia il coraggio. Il mio segretario regionale appartiene alla prima categoria. Grazie, Luciano, per il tuo esempio!

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  2. Maria Adele Berti20 luglio 2013 21:17

    Anche io ti sono solidale caro Luciano perche' ,come giustamente dici, siamo tra quelli che pur non condividendo molte posizioni abbiamo lavorato per la elezione del nostro segretario Nencini . Siamo stati e siamo leali , siamo tra coloro che vogliono costruire e non distruggere.

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