LA MENTE ANCORATA AL PRESENTE



03/06/2009 - Luca Cefisi, candidato per Sinistra e Libertà, intervenendo a Forno (Massa), presso la Casa socialista, ha ricordato come "il digital divide, cioè la diseguaglianza nell'accesso a Internet, è la nuova barriera del sottosviluppo che colpisce oggi le comunità montane, come una volta la mancanza di strade. Ma lo strumento c'è, ed è l'impiego del Fondo europeo di sviluppo regionale, che può essere impiegato per dotare i piccoli centri di accesso telematico. Gli investimenti in infrastrutture telematiche sono oggi prioritari per l'aguaglianza e lo sviluppo. Questo, ha sottolineato Cefisi, si può fare con il sostegno pubblico, e attivando la rete delle piccole e medie imprese ad allto contenuto tecnologico, anche senza attendere le grandi compagnie telefoniche. Uno sviluppo diffuso, centrato sull'ambiente e la tecnologia accessibile a tutti, è il cuore del programma di Sinistra e Libertà."
Macerata 03/06/2009 - Il confronto di oggi è tra due sindaci, Fabio Corvatta, alla guida di Recanati e coordinatore della lista “Una Forza per cambiare” in appoggio al candidato del centrodestra Franco Capponi e Francesco Acquaroli, primo cittadino di Morrovalle e candidato con la lista “Sinistra per la tua provincia”.
Corvatta: “Li inviterei a votare, il voto è uno dei principi della democrazia. Dal consenso popolare nasce quella che la maggioranza ritiene la scelta più giusta per il territorio
COMUNICATO STAMPA - di Luca Cefisi Iniziativa che non può confondere l'elettorato Socialista ma che rappresenta, comunque, un attacco al progetto politico di Sinistra e Liberta' in cui il Partito Socialista è impegnato per le Elezioni Europee e, subito dopo, per costruire una nuova sinistra italiana, laica e riformista.
De Michelis e' stato l'unico a votare contro quel progetto in Direzione Nazionale e, da allora, ha smesso di partecipare alla vita del Partito Socialista.
Il dissenso non può, però, diventare sabotaggio.
I Socialisti in provincia di Macerata sono impegnati attivamente nel Centro-Sinistra.
In questi tre giorni decisivi che ci separano dal voto per l'appello che rivolgo agli elettori socialisti, laici e riformisti della provincia di Macerata voglio utilizzare una celebre frase di un grande ed indimenticato Socialista, loro conterraneo. Il Ministro dello Statuto dei lavoratori, GIACOMO BRODOLINI, ci ricordava, infatti, che i Socialisti stanno: "DA UNA PARTE SOLA".
Oggi come allora i Socialisti stanno solo con SINISTRA e LIBERTA' per le Elezioni Europee e con il Centro-Sinistra per le Elezioni Provinciali a Macerata.
Segreteria Nazionale - Partito Socialista
Presidenza - Partito Socialista Europeo
LA NOSTRA REPUBBLICA
02/06/2009 - “Sinistra e Libertà” festeggia a suo modo, martedì sera, la festa nazionale della Repubblica. “La nostra Repubblica” è il titolo della riflessione che, nell’ambito della festa che si tiene a piazza Mastai, nel cuore del rione Trastevere, si svolgerà a tre voci: Fabio Mussi, tra i fondatori di “Sinistra Democratica” ed ex-ministro del governo Prodi, Luciano Gallino, sociologo tra i più attenti alle mutazioni del lavoro e critico severo del neoliberismo, Rina Gagliardi, giornalista, oggi collaboratrice dell’ “Altro“, il nuovo quotidiano (indipendente) della sinistra diretto da Piero Sansonetti.
La celebrazione, dicevamo, sarà tutto fuorché rituale: c’è molto di cui parlare sulla condizione politica di questa nostra Repubblica (una nozione per noi più forte di quella di Stato), senza una forza di sinistra capace di dar voce a quel vasto popolo di sinistra che non è svanito nel nulla, senza un Parlamento davvero capace di condurre un’opposizione credibile al governo delle destre, senza una prospettiva positiva contro la crisi economica e sociale. Il fatto è che le tre dimensioni che più ci stanno a cuore – la politica, la democrazia e la sinistra – sono tutte e tre ammalate, e non è pensabile una terapia che non le comprenda insieme. Il fatto è che, però, denunciare ed evocare non basta, men che mai in queste circostanze. Che cosa si può e si deve fare, dunque, per contrastare il degrado democratico del Paese? Attraverso quali passaggi si può rimettere in piedi una grande sinistra, forse un partito della sinistra italiana, sfuggendo alla tentazione di costruire l’ennesimo frammento? E si può pensare, ancora, ad una sinistra “senza movimento operaio” o senza un rapporto privilegiato con il mondo del lavoro? Queste sono alcune domande attorno alle quali si svolgerà il confronto, che è stato concepito non solo come iniziativa elettorale.
L’Europa dei diritti e delle libertà
di Marco Di Lello
Chissà che cosa stanno pensando i Popolari Europei, prossimi partner del Pdl nel parlamento di Strasburgo, delle politiche del governo Berlusconi, così profondamente in contrasto con lo spirito e la lettera della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Ue, parte integrante del Trattato di Lisbona.
Il documento costitutivo della nuova Europa stabilisce (art. 14, capo II) che “ogni individuo ha diritto all’istruzione e all’accesso alla formazione professionale e obbligatoria” e che questo diritto “comporta la facoltà di accedere gratuitamente all’istruzione obbligatoria“: più o meno l’esatto contrario di quello che pensano Berlusconi, la Gelmini e Tremonti, protagonisti di un assedio alla scuola pubblica senza precedenti nella storia repubblicana.
Ancora. L‘articolo 19, capo II, stabilisce che “le espulsioni collettive sono vietate“, mentre l’articolo 22 sancisce solennemente che “l’Unione rispetta la diversità culturale, religiosa e linguistica“: basta sfogliare i giornali dell’ultimo mese e mezzo per accorgersi di come il governo italiano abbia violato entrambe le norme. Prima con la cosiddetta politica “dei respingimenti”, in tutto equiparabili alle espulsioni collettive, poi con la formale dichiarazione d’intenti del premier “noi non vogliamo una società multietnica”.
Per arrivare, infine, alle ultime, imbarazzanti, esternazioni del presidente del consiglio contro i giornalisti, “categoria pericolosa al pari dei delinquenti e dei giudici”: l’articolo 11 del capo IIogni individuo ha diritto alla libertà d’espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte dell’autorità pubblica”, e al comma 2, che “la libertà dei media e il loro pluralismo sono rispettati“. stabilisce, al primo comma, che “
La destra, insomma, ci sta velocemente (e senza che noi stessi ce n’accorgiamo) portando fuori dall’Europa dei diritti e delle libertà, delle garanzie e della solidarietà.
Sinistra e Libertà, la nuova sinistra italiana, è nata soprattutto per questo: per arginare la deriva populista e xenofoba innescata da un esecutivo palesemente estraneo alla cultura che permea la Carta dei Diritti Fondamentali. E per riaffermare con forza i principi cui essa è ispirata: dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà, cittadinanza, giustizia.
Sì, siamo proprio curiosi di sapere che cosa pensano i Popolari Europei dell’assurdo e permanente reality show cui il Cavaliere sta condannando il nostro Paese.
