mercoledì 9 dicembre 2009

CONGRESSO PES. ELETTO IL NUOVO UFFICIO DI PRESIDENZA.

CONGRESSO PES.
ELETTO IL NUOVO UFFICIO DI PRESIDENZA.

L'ITALIA RAPPRESENTATA UNICAMENTE DAL PSI
L'intervento di Pia Locatelli

08/12/2009 - Il congresso del PES a Praga ha eletto il nuovo ufficio di presidenza, che affiancherà il riconfermato Poul N. Rasmussen. Nel nuovo vertice del PES c'è una novità: infatti rispetto al precedente congresso di Porto nel 2006, e per la prima volta dal 1992, anno di fondazione del PES,ne farà parte per l'Italia soltanto un rappresentante del PSI, Luca Cefisi, e non più anche un rappresentante dei DS. Il posto degli ormai disciolti DS rimarrà vacante, finché il PD di Bersani non scioglierà le riserve circa la sua piena appartenenza al PES. Secondo Cefisi "sarebbe utile che il PD decidesse di partecipare pienamente alla vita del PES, e non solo come invitato ai congressi. Non sono più i tempi- ha osservato l'esponente del PSI- di una concorrenza a sinistra negli organi europei, ma di costruire nel PES l'unità dei riformisti. Dunque, auspico di essere al più presto raggiunto da un esponente del PD nell'organo di governo del PES, perché il Partito del socialismo europeo deve diventare il punto di riferimento nel nostro continente dei riformisti italiani. Penso – ha concluso Cefisi - al PD ma anche alla Sinistra di Fava e a quella di Vendola" Il congresso del PES ha anche ratificato il ritorno dei socialisti italiani al loro nome storico, PSI.
La presidente del CN del partito Pia Locatelli è intervenuta al congresso nella sessione sulla crisi finanziaria internazionale.
Per Locatelli, "la finanza è uno strumento, non un fine in sé. La crisi non è una casualità, ma il risultato di ben precise scelte politiche. Troppe sono le vittime della crisi- ha aggiunto la Presidente dell'Internazionale Socialista donne - occorre compiere scelte politiche di governo dell'economia, ponendo norme al segreto bancario, favorendo la trasparenza, l'affidabilità dei sistemi finanziari. I fallimenti dei vertici di grande banche e istituzioni finanziarie, un mondo molto maschile e maschilista,-secondo Locatelli - indicano anche che l'apertura alle donne anche in questi ambiti sarebbe un progresso, e del resto è provato che le donne al vertice degli istituti finanziari mostrano di solito una performance più prudente e equilibrata.


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