domenica 2 febbraio 2014

Il Compagno "Massimo Seri" vince le Primarie a Fano con il 50,32% dei Voti. Marchegiani 26,13%, Mascarin 23,41%

FANO – Il Compagno Massimo Seri ha vinto le Primarie di Centro Sinistra con il 50,32% dei voti  (2.149 preferenze). Stefano Marchegiani col 26,13% e a poca distanza Samuele Mascarin con il 23,41%

LA GIORNATA
Ore 21.16  A spoglio ancora in corso Massimo Seri (foto) è il candidato più votato dai 4.300 fanesi che oggi si sono recati nei seggi per esprimere la loro preferenza e scegliere così il candidato ufficiale del centrosinistra. In molti seggi Samuele Mascarin ha superato l’uomo del Pd Stefano Marchegiani.

ORE 21.55 – Manca solo il seggio di Palazzo Martinozzi. Tra poco conferenza stampa. Marchegiani e Mascarin chiusi in una stanza nella sede di via Rossini.

ORE 22.31 – Preoccupazione e morale sotto i tacchi in casa centro destra per la vittoria di Massimo Seri. Molti speravano che l’apparato del Pd potesse garantire la vittoria al segretario Marchegiani. Le cose invece sono andate come nessuno avrebbe voluto. Sfidare Seri diventa adesso un’impresa ardua. Più di duemila fanesi hanno scelto l’ex presidente dell’Avis cittadina come candidato sindaco. Per Sanchioni la strada adesso è tutta in salita.

lunedì 27 gennaio 2014

Le tre mosse di Renzi ereditate da Togliatti e De Gasperi


di Carlo Patrignani

L’anomalia patologica, iscritta nella ‘repubblica parlamentare’, nel sistema parlamentare dei due fratelli siamesi, Camera e Senato, per consentire l’occupazione dello Stato e dei suoi apparati ereditati dal ‘Ventennio fascista’, al sistema dei partiti, la partitocrazia, cui non si e’ voluto e non si vuole porre rimedio, sta in un sistema bloccato che ha impedito, e impedisce, l’alternanza al governo tra partiti diversi, come avviene nella maggior parte dei paesi europei. Questa anomalia patologica fu il frutto amaro dell’accordo tripartitico del ’47 tra la Dc di Alcide De Gasperi, il Pci di Palmiro Togliatti e il Psi di Pietro Nenni che, per il complesso del ‘tiranno alle porte’, rifiutarono ‘la repubblica presidenziale’ del Partito d’Azione, che, basata sul modello anglosassone, aveva il merito di mettere nelle mani del popolo la scelta di un governo gia’ sostanzialmente precostituito, epurato dal malcostume della dittatura irresponsabile e dalle fiacche consuetudini del decrepito parlamentarismo fascista. E, con una facciata adorna di solenni quanto simboliche dichiarazioni di diritti, aprirono le porte al ‘tiranno democratico’ che, tolta la camicia nera e riposto l’olio di ricino, ha dominato incontrastato per piu’ di trent’anni: la Dc che, di volta in volta, si e’ servita ai due ‘forni’ disponibili: destra e sinistra. Ed oggi con il declamato ‘innovatore’ di turno, Matteo Renzi, quest’anomalia patologica si rifa’ bellamente il trucco, l’Italicum, portando con se tutta l’eredita’ del ‘Ventennio berlusconiano’, frutto amaro della inerzia e della avversione della sinistra di rinnovarsi nel socialismo europeo, davanti al fallimento delle due ideologie dominanti: il comunismo storico, nel mito dell’Urss e la religione cattolica, nel mito della Dc. Come un tempo lontano Palmiro Togliatti e Alcide Gasperi, oggi Matteo Renzi e Silvio Berlusconi cambiano ‘verso’ alla storia di un Paese che, smarriti i valori fondamentali del socialismo delle origini: liberta’, uguaglianza, laicita’, giustizia sociale, scivola sempre più nelle maglie della ‘dittatura’ dei mercati finanziari e del potere temporale. Un tempo, si sognava a occhi aperti il ‘vento del Nord’, la fine del Ventennio fascista, l’epurazione del vecchio nella costruzione del nuovo Stato repubblicano, la partecipazione ampia e diretta del popolo tramite partiti e sindacati alla vita politica, la separazione tra Stato e Chiesa. Ma Togliatti e De Gasperi, in tre mosse cambiarono ‘verso’ al sogno del ‘vento del Nord’: 1) lasciarono, con il decreto di amnistia del ’46, il vecchio – magistrati e burocrati, esercito e gerarchi, intellettuali e collaborazionisti, giornalisti e delatori – nel nuovo Stato repubblicano; 2) inserirono nella Carta Costituzionale i Patti Lateranensi stipulati da Mussolini e Pio XI, con  cui Chiesa e Regime si erano legittimati reciprocamente; 3) costruirono “la repubblica parlamentare”, con il consenso del Partito Socialista Italiano, con cui si divisero, per ‘consociativismo’, il Potere: il Governo non dipendeva dal Parlamento, ma dalle segreterie dei partiti sbarrando la strada ad ogni sistema dell’alternanza tra partiti diversi. Lo stesso sta facendo Renzi: 1) ha lasciato, con il decreto della ‘profonda sintonia’, il vecchio, quanto prodotto dal Ventennio di Silvio Berlusconi, recuperandolo dai servizi sociali a una nuova Costituente, nel transito verso un regime ancora piu’ stringente; 2) ha dato ‘il via libera’ alla campagna anti-abortista dI Papa Francesco, in ‘profonda sintonia’ con il conservatore e cattolico, Mariano Rajoy, con il voto di sette eurodeputati del Pd al Parlamento europeo contro la risoluzione di Edite Estrela per l’aborto diritto umano delle donne da garantire ‘sicuro e legale’ in ogni Paese dell’Ue e con l’avvio della costruzione dei ‘cimiteri per feti’; 3) ha escogitato un sistema elettorale, l’Italicum, che, in rotta di collisione con le disposizioni della Corte Costituzionale, assegna un premio di maggioranza del 18% a chi arriva al 35% dei voti, portandolo al 53% su liste bloccate e senza preferenze: in piu’ una soglia dell’8% per non essere ricattati dai piccoli partiti. Dunque, un sistema confezionato su misura per i due maggiori partiti: Pd e Forza Italia! Unica nota stonata: un tempo ad essere emarginato fu il ‘fastidioso’ Partito d’Azione, oggi non c’e’, nessun partito che valga, neppur lontanamente, quel Pd’A. E allora non resta che mettersi al lavoro e ricostruire quanto c’e’ da ricostruire da parte di quanti non accettano il ‘moriremo democristiani’, titolo dell’ultima fatica letteraria del catto-comunista Giuseppe Vacca, ma che, per dirla con Antonio Gramsci, sono convinti che “anche quando tutto sembra perduto bisogna mettersi tranquillamente all’opera ricominciando dall’inizio”, ossia dal socialismo delle origini.

martedì 14 gennaio 2014

PSI MARCHE - Verbale riunione della Commissione Regionale di Garanzia con il Segretario Regionale













La Commissione Regionale di Garanzia composta da Paolo Caporelli, Lorenzo Catraro, Giuseppe Iacopini, Riccardo Morelli, ha eletto il proprio presidente nella persona del Compagno Lorenzo Catraro, di concerto con Il Segretario Regionale Luciano Vita, come prescritto dalla circolare esplicativa per la celebrazione dei congressi, preso atto che il Responsabile nazionale organizzazione INCARNATO, in risposta al quesito sollevato da Luciano Vita su sollecitazione delle Federazioni di Ancona e Pesaro, ha comunicato che i congressi Provinciali devono tenersi necessariamente prima del Congresso Regionale,
ha stabilito quanto segue:

Il Congresso Regionale PSI MARCHE si terrà
SABATO 15 FEBBRAIO 2014 dalle ore 10.00
presso il Conero Break, via Albertini n. 6 - 60131 Ancona
alla presenza del Tesoriere Nazionale del Partito :
ON. Compagno ORESTE PASTORELLI 


Nell'ordine del giorno, che sarà predisposto successivamente, dovranno essere specificati:
  • il luogo,
  • l'ora di inizio dei lavori,
  • l'elezione del presidente,
  • l'elezione della commissione verifica poteri,
  • la relazione del segretario,
  • i saluti degli altri partiti,
  • il tempo necessario per gli interventi, prevedendo l'orario per la votazione degli organismi.
Al fine di comporre la platea congressuale di 40 delegati, la Commissione Regionale di Garanzia integra i 20 delegati nazionali con un numero di ulteriori 20 delegati, ripartiti in misura proporzionale ai risultati conseguiti dalle diverse mozioni che si sono confrontate nei Congressi Provinciali; l'indicazione dei nominativi sarà fornita alla Commissione Regionale di Garanzia dai responsabili delle mozioni in campo, in accordo con le federazioni provinciali.
Le candidature alla carica di Segretario Regionale, con il documento politico e programmatico collegato a ciascuna di esse e qualsiasi altra comunicazione, dovranno pervenire entro le ore 12.00 del giorno 31/01/2014 all'indirizzo email della Commissione Regionale di Garanzia e del Terzo Congresso PSI Marche: info@socialistimarche.org
Il Segretario Regionale viene eletto direttamente dal congresso a scrutinio palese, con le stesse modalità con le quali è stato eletto il segretario nazionale al congresso di Venezia:
votazione del documento collegato alla candidatura per la Segreteria Regionale.

La Commissione Congressuale Regionale:
ha stabilito di predisporre un modello uniforme di verbale congressuale che sarà inviato a tutte le federazioni;
  • ha chiarito anche che i Congressi Sezionali, la cui celebrazione è autorizzata e non già obbligatoria ai sensi della circolare esplicativa citata, potranno essere tenuti dopo il Congresso Regionale nelle sezioni che hanno un numero di iscritti pari o superiore a 20;
  • ha stabilito che ciascun iscritto dovrà trasmettere alla Segreteria Regionale, quale responsabile pro tempore del tesseramento, copia della ricevuta di versamento della quota associativa pagata per l'anno in corso;
  • ha approvato la proposta secondo la quale l'iscritto che, alla data di scadenza del tesseramento in corso, non abbia rinnovato l'adesione, decade immediatamente da tutte le cariche di partito.
I Congressi Provinciali, di concerto con i rispettivi referenti, saranno celebrati nelle seguenti date:
ASCOLI PICENO – 02/02/2014 ad Ascoli Piceno
FERMO – da definire
MACERATA – 14/02/2014 a Civitanova Marche alla presenza del segretario nazionale Riccardo Nencini
ANCONA – 09/02/2014 a ???
PESARO – da definire
Su convocazione dei rispettivi Segretari Provinciali, sentite le Commissioni Provinciali di Garanzia.

[ In vista delle elezioni amministrative di primavera nelle città di Fano e Ascoli Piceno, la Segreteria propone di organizzare eventi e manifestazioni in quelle realtà.]

La Commissione Regionale di Garanzia 
Il Presidente
Dott. Ing. LORENZO CATRARO

TUTTI I POST - ARCHIVIO

http://www.socialistinternational.org/images/index01.jpg