mercoledì 28 novembre 2012

IL NUOVO RUOLO DI REGIONI, PROVINCE E COMUNI

Care compagne, cari compagni,

si è concluso il primo turno delle primarie del centro sinistra che ha visto il nostro partito, autorevolmente impegnato a sostegno di Pierluigi Bersani.

I socialisti delle Marche hanno dato prova di impegno e serietà nel sostenere la linea politica proposta dal nostro segretario Nazionale ed approvata pressochè all'unanimità dai massimi organi del Partito( un solo voto contrario ed un astenuto). Un impegno che è andato di gran lunga oltre gli obiettivi che ci erano stati prefissati dalla segreteria nazionale; abbiamo costituito 86 comitati socialisti pro Bersani e si sono registrate  circa 2500/2600 adesioni e/o iscrizioni socialiste  all'albo degli elettori del centro sinistra e che, crediamo, hanno contribuito  a rendere meno pesante la sconfitta nelle Marche di Bersani  nei confronti di Matteo Renzi.

Ci attende ora un ulteriore sforzo in questa settimana per non vanificare,con il secondo turno delle primarie, tutto l'impegno deii socialisti , a partire dalle Marche, per portare l'alleanza dei democratici e dei progressisti al Governo del Paese con Bersani.

Ed è in quest'ottica  che dobbiamo considerare la presenza nelle Marche del nostro segretario Nazionale Riccardo Nencini ,alle ore 17,30 di  VENERDI' 30 NOVEMBRE 2012 ,ALLA SALA CONVEGNI- CONERO BREAK  DI ANCONA  al convegno sul "Fallimento del Federalismo nella riforma del titolo V^ della Costituzione", il cui invito è stato recapitato a casa di tutti gli iscritti socialisti delle Marche.

Ecco perchè chiedo anche a nome del Presidente regionale del Partito, Lidio Rocchi, il massimo impegno dei segretari provinciali e di tutti i componenti del direttivo regionale a garantire la più ampia partecipazione di iscritti e simpatizzanti a questa iniziativa, quale concreto contributo di sensibilizzazione dei socialisti per tornare a votare domenica 2 Dicembre al secondo turno per Bersani.
Cari compagni e compagne, confido nella vostra presenza e sopratutto nel ruolo dei socialisti per far vincere Bersani e portarlo alla guida di un Governo di centro sinistra dove i socialisti possano riappropriarsi, nel Parlamento Italiano, del ruolo che ci compete.
 
Luciano Vita - Segretario Regionale PSI Marche

martedì 27 novembre 2012

ADDIO AL COMPAGNO "CESARE SBRASCINI"

CIVITANOVA MARCHE - L'ex sindacalista della Cgil, già presidente della Cassa Edile di Macerata e storico esponente del Psi si è spento all'età di 66 anni nell'ospedale del capoluogo.


Martedì 27 novembre 2012 - Civitanova Marche perde uno degli amministratori ed esponenti politici storici: questo pomeriggio è deceduto a Macerata, dov’era ricoverato, Cesare Sbrascini. L’uomo, che aveva scoperto di essere malato da circa 8 mesi, lascia la moglie Michela e le figlie Alessandra e Monica. Storico dirigente del Psi, recentemente si era candidato a sostegno di Antonio Pettinari, nella lista “La nostra Provincia” guidata da Massimiliano Sport Bianchini, che lo ricorda come “un uomo per bene, d’altri tempi e dalla grande umanità”. Sbrascini si iscrisse giovanissimo al Partito Socialista, negli anni della contestazione. Già dirigente sindacale della Cgil, è stato Presidente della Cassa Edile di Macerata e dell’Atac di Civitanova. All’interno del partito ha ricoperto numerosi incarichi, dalla segreteria locale di Civitanova a quella nazionale: nel 1995 firmò, insieme ad altri 7 esponenti del Psi della provincia di Macerata, un appello per ricreare il partito sulle pagine del Corriere della Sera.


Ivo Costamagna, presidente del consiglio comunale di Civitanova Marche e suo compagno di partito lo ricorda commosso: “Il giorno che mi iscrissi al Partito Socialista, il 19 giugno 1976, mi controfirmò lui la domanda di iscrizione, perché all’epoca bisognava essere presentati da un compagno. Già lo conoscevo da prima perché frequentava mio padre. Quando diventai sindaco di Civitanova, a 22 anni, Cesare collaborò quotidianamente con me. C’è stata un’amicizia fraterna, un insieme di battaglie per questioni politiche e amministrative a Civitanova. Portò l’Atac in pareggio ed ebbe l’intuizione che quella dovesse essere l’azienda che unificasse i servizi; 25 anni dopo la sua idea, che allora venne percepita come bramosia di potere, verrà realizzata per volontà politica e perché lo prescrive la legge. Era ancora estremamente lucido, due settimane fa lo andai a trovare a casa sua insieme al sindaco Corvatta, del quale era stato uno dei principali sponsor. Ci mancherà tantissimo”.

LA CAMERA ARDENTE E' GIA' ALLESTITA PRESSO L'OBITORIO DELL'OSPEDALE CIVILE DI MACERATA. I FUNERALI SI SVOLGERANNO GIOVEDI' 29/11 ALLE ORE 15,00 PRESSO LA CHIESA DI SAN PIETRO A CIVITANOVA MARCHE. LA SALMA GIUNGERA' IN CHIESA MEZZORA PRIMA PER DARE MODO A TUTTI, FAMILIARI, AMICI E COMPAGNI DI POTER SALUTARE "CESARE".

domenica 25 novembre 2012

CI HA LASCIATO LA MAMMA DEL COMPAGNO "FEDERICO VALORI"

Ieri sera ci ha lasciato la mamma del Compagno "Federico Valori" dirigente nazionale del PSI. La Camera Ardente e' gia' allestita presso l'obitorio dell' ospedale civile di Macerata. Le esequie si terranno domani Lunedi 26/11 alle ore 15,00 presso la cattedrale di Macerata (dopo Rampa Zara girare a sinistra). La mamma di Federico da militante politica ci ha aiutato, presentandosi in lista con i Socialisti alle elzioni Comunali di Cinque anni fa' a Civitanova Marche, in un momento molto difficile. A Federico, inviamo le condoglianze di tutti i Socialisti della Provincia di Macerata e delle Marche.

Ivo Costamagna 
Segretario Provinciale PSI Macerata

MARINA LOMBARDI : DA STELLA RIPARTE IL SOCIALISMO ITALIANO !

mercoledì 21 novembre 2012

AVANTI TUTTA....di Lorenzo Catraro !

Siamo a pochi giorni dallo svolgimento del primo turno delle primarie del centrosinistra , che ci vede alleati con il PD e SEL, ed in questa alleanza che, non vede presente almeno ad oggi, e speriamo anche domani, l'IdV di Di Pietro, il Partito ha scelto di appoggiare la candidatura di Bersani alle primarie. La scelta di tale alleanza, e dell’appoggio della candidatura del Segretario del PD, è stata determinata , aldilà di prioritarie considerazioni politiche legate alla maggiore affinità possibile allo stato attuale , anche da una considerazione molto semplice : quella di riuscire a riportare in Parlamento i socialisti. Credo sia utile ricordare che nel 2008, di fronte a Veltroni che ci offriva di entrare nel PD , non accettandoci come forza alleata (cosa che fece con Di Pietro) , decidemmo a stragrande maggioranza di presentarci da soli ottenendo l’0,9% e rimanendo fuori dal Parlamento, per la prima volta nella nostra storia.
Chi ha vissuto la vita del Partito in questi 5 anni , sa benissimo le difficoltà che abbiamo avuto ed abbiamo, perché oggi o sei contro tutto e tutti, utilizzi continuamente argomenti e soluzioni populiste, allora ti danno spazio ed esisti , oppure se provi a ragionare non ne trovi.
Pur in queste difficoltà il partito è riuscito a sopravvivere grazie all’impegno di tutti i compagni rimasti , a partire dal Segretario Nencini , tentando una difficile ripresa, ripresa che potrà avere un successo pieno, se riusciremo a tornare in Parlamento, e le nostre battaglie avranno allora un diritto di tribuna istituzionale e mediatica.
In questo percorso ed in questo contesto, la scelta è stata logica. A meno che ci sia qualcuno che voglia proporre di andare nuovamente da soli, con la consapevolezza che questa volta mancare l'elezione in Parlamento sarebbe esiziale per la sopravvivenza del PSI.
E per questo il partito, pur conscio di quel che sono stati i rapporti non ottimali del passato, anche non troppo lontano, ha scelto Bersani invece di Renzi e Vendola (Renzi tra l’altro ci ha buttato fuori dalla sua giunta a Firenze .. bell’amico dei socialisti ..), perché tale candidatura è stata sostenuta e definita al tavolo del PSE, dove è bene ricordare che il nostro partito, è il solo della colazione di centro sinistra che va alle primarie ed in Italia, pienamente titolato ad essere parte integrante del PSE, in quanto sono stati dichiarati decaduti i DS e, come sapete, il PD e SEL per loro scelta non né fanno parte.
Il compagno Sollazzo nella Direzione del Partito a Loreto, ha spiegato bene i motivi della scelta ,ed aveva indicato l’obiettivo di fare almeno 30 Comitati per Bersani nelle Marche; in quella sede dissi che per una classe dirigente consapevole e responsabile , questa scelta in questo momento era ed è l’unica possibile ed andava sostenuta in maniera compatta e convinta. Perché se i nostri simpatizzanti possono avere dubbi , militanti e soprattutto dirigenti no. A meno che non vi fossero altre strade possibili. Sollazzo ha ribadito che la candidatura di Nencini avrebbe in ogni caso provocato un danno in chiave elettorale al Partito, sia se avesse raccolto consensi compatibili con la nostra forza elettorale, che se non ne avesse raccolti, vanificando di fatto così l'operato di questi anni per ritornare in Parlamento.
Non è poi da sottovalutare che una presenza del PSI , autonoma, in Parlamento non potrà che spingere il PD a misurasi con i propri limiti ed essere un grimaldello naturale per l'adesione formale e sostanziale al socialismo.
Il 10 Novembre a Roma si è tenuta la manifestazione ufficiale del PSI x Bersani , perfettamente riuscita ed organizzata. Da allora abbiamo lavorato nel territorio della Provincia per istituire i Comitati aprendone complessivamente nella Regione circa 80. Ma questo non basta occorre iscrivere e portare a votare i socialisti per Bersani.
Ma anche se vincerà Bersani, come ci auguriamo, dovremo lavorare ancora di più perché abbiamo la possibilità di crescere. Dovremo verificare con che legge elettorale si andrà a votare e come si presenterà il Partito nelle Marche alle prossime elezioni. Il primo elemento è avere un gruppo dirigente unito , che impieghi energie nel sostenere la linea del PSI. Siamo una delle poche Regioni che ha eletto il consigliere Regionale con le proprie forze , e sappiamo tutti che se nel 2010 ci avessimo creduto un poco di più, avremmo eletto un altro consigliere e di conseguenza un assessore. A questo punto nelle Marche il PSI , avrebbe potuto certamente eleggere un Parlamentare e avrebbe conosciuto una crescita esponenziale.
Se nel 2013 avremo un gruppo parlamentare socialista ed un partito rafforzato e motivato sul territorio, si potrà accelerare il cammino per l’allargamento ed il rientro di tante forze socialiste.
Per questo è indispensabile guardare avanti , ma soprattutto occorre oggi un gruppo dirigente locale fortemente unito e determinato su l’unico obiettivo che è il ritorno in Parlamento delPSI e che non perda tempo, anche in questi giorni, in dispute inutili.
Lorenzo Catraro
Direzione Regionale PSI Marche

lunedì 19 novembre 2012

IL SOCIALISMO NON E' MORTO !


di Carlo Patrignani

Un convegno il primo dicembre a Roma
Il socialismo è morto ! Intonavano nel 2007 con una certa sicumera insigni intellettuali (Giddens e Lloyd) e politici ‘nuovisti´ come Walter Veltroni ammaliato dal ‘Yes we can´ di Barack Obama o ‘rivoluzionari´ come Fausto Bertinotti folgorato gli accadde con San Paolo - dall´indigenismo boliviano di Evo Morales.
Cinque anni dopo, naufragato il Pd "a vocazione maggioritaria" di Veltroni e cancellata la ‘sinistra radicale´ di Bertinotti, prepotentemente si ripropone. Ancora tu? Ma non dovevano vederci più? Cantava Lucio Battisti. Eccolo di nuovo, il socialismo. E, di fronte ai disastri economico-sociali della crisi fattasi ‘dittatura dei mercati finanziari´, urla ‘…..Invece il Socialismo´.
Con un flash mob inedito, il primo dicembre a Roma si ritrovano al convegno della Lega dei socialisti e della Sinistra Socialista, 26 associazioni culturali e politiche di ispirazione azionista, giellista e socialista con i loro 400 rappresentanti perchè ‘Vogliamo unire la sinistra che vuole uno sviluppo alternativo dei modelli sociali e dei criteri di crescita del nostro´.
Ma a quale modello ispirarsi, visti il fallimento del marxismo-leninismo; la scarsa incisività del centro-sinistra privato della iniziale spinta riformatrice per il prevalere del liberismo consociativo della Dc; l´austerità di Enrico Berlinguer inscindibile dal compromesso storico (mai condivisi da Lombardi); e ancora ‘la terza via´ di Blair e Schroder, la crisi d´identità della socialdemocrazia scandinava e tedesca?
Spazio avrà nel convegno la sola idea ‘laica´ della sinistra tradizionale rimasta in piedi e su cui costruire un progetto per un modello di società diverso, quella di Riccardo Lombardi di "una società più ricca perché diversamente ricca".
Trentuno anni fa, l´Ingegnere ‘acomunista´, che seguì molto di vicino assieme a Piero Sraffa e Tatiana la vicenda di Antonio Gramsci lasciato marcire in carcere dai comunisti italiani e sovietici, concluse l´ennesimo intervento a braccio a Piacenza, città natale di Pier Luigi Bersani: "Ma chi ha detto che il socialismo è ormai scomparso dalle prospettive, che si tratta di un´idea invecchiata che nessuno sa più definire in modo credibile se non come vaga aspirazione all´uguaglianza e alla giustizia? Oggi siamo all´apertura di una situazione in cui o si trova una soluzione socialista oppure siamo alle barbarie, questa è la realtà delle cose".
La Lega dei Socialisti si propone la "ristrutturazione di tutta la Sinistra Italiana", recuperando la funzione ‘riformatrice´ e di ‘governo´ e allargando il processo ai partiti del Socialismo Europeo, e vuole dar vita "a una nuova grande Sinistra Socialista e Riformatrice in grado di riunificare tutte le forze della sinistra che intendono opporsi al programma politico di cui è espressione il Governo Monti e vogliono contrastare le politiche recessive e monetariste delle tecnostrutture economiche e finanziarie".
Dunque, riprendere l´idea di Lombardi di ‘una società più ricca perché diversamente ricca´ vuol dire conquistare ‘l´egemonia culturale´ di gramsciana memoria e progettare una società non austera o più povera, monastica o francescana, ma una società "sobria e più ricca", non con meno ma "più consumi qualitativamente diversi", non "più triste" ma "più allegra". Siccome per Lombardi, "è socialista quella società che riesce a dare a ciascun individuo la massima libertà di decidere la propria esistenza e costruire la propria vita", l´utopia socialista è una società capace di coniugare la soddisfazione dei "bisogni materiali" indispensabili alla sopravvivenza di ciascuno - una casa, un lavoro e un salario dignitosi - con quei ‘beni immateriali´ - la cultura, la qualità della vita, il tempo libero, le relazioni interpersonali - che sono il nutrimento insostituibile alla formazione dell´identità personale. Una rivoluzione che prima di essere politica e/o economica è culturale perché riguarda la realtà più profonda il pensiero - delle persone. Qui la saldatura e ‘lo sviluppo naturale´ dell´idea lombardiana nella tesi dello psichiatra Massimo Fagioli sulla distinzione tra ‘bisogni´ ed ‘esigenze´, di cui la sinistra non si è mai occupata, così come non si è mai occupata del ‘pensiero umano´ e della sua formazione, cui risponde ‘la teoria della nascita´ dello psichiatra dell´Analisi Collettiva.

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