GOVERNO NON RESPINGA I RIFUGIATI SPORTIVI
AMMORTIZZATORI SOCIALI NON PARLAMENTO

26/05/2009 - “La Provincia è l’ultima roccaforte dei laici in regione Lombardia. La cultura laica è oggi schiacciata e mortificata dalle politiche della Regione e del Comune, per non parlare del Governo nazionale. Faccio un appello perché i cittadini votino per una sinistra moderna, laica e libertaria.” Lo ha dichiarato il ginecologo Francesco DAMBROSIO candidato in Provincia di Milano per la lista Sinistra per la Provincia di Milano durante la manifestazione che si è svolta questa mattina davanti al Pirellone. DAMBROSIO che nel 1978 fu il primo medico a Milano a dirigere il reparto per l’applicazione della legge 194, insieme a Roberto BISCARDINI, ha aggiunto: “I diritti dei cittadini in Lombardia sono illegittimamente calpestati dalle politiche regionali. Fa scandalo – ha aggiunto BISCARDINI – che gli operatori del settore dell’ostetricia e della ginecologia in Lombardia siano per l’80% obiettori. Ed è scandaloso che i consultori privati ed accreditati in Regione facciano l’esatto contrario di ciò che dovrebbero fare per legge. Non fanno informazione, non orientano sui metodi contraccettivi, non prescrivono la pillola del giorno dopo e men che meno orientano sull’importazione della RU-486”. 26/05/2009 - "Oggi si consuma l'ennesimo straziante lutto di lavoratori innocenti, rispetto al quale la politica deve assumersi le proprie responsabilità affrontando seriamente ed unitariamente, una volta per tutte, la piaga intollerabile delle morti bianche e degli infortuni sul lavoro". Lo afferma l'eurodeputato di Sinistra e Libertà, Alessandro Battilocchio, commentando la notizia della morte di tre operai della Saras di Sarroch. "Mentre si accerteranno le responsabilità di questa tragedia - aggiunge Battilocchio – dobbiamo riflettere una volta per tutte sulle norme in materia e soprattutto sul sistema dei controlli, che spesso fanno acqua da tutte le parti: insomma, è arrivata l'ora di dedicare un impegno capillare al tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, per far si che questo terribile stillicidio quotidiano cessi definitivamente". "Alle famiglie degli operai - conclude – va tutta la nostra vicinanza e il nostro cordoglio".
26/05/2009 - ”In questa campagna elettorale manca del tutto una adeguata informazione ai cittadini/elettori sui ruoli, i compiti e l'importanza dell'Europa. cosi' Renzo Penna candidato di Sinistra e Libertà nella circoscrizione Nord ovest. Si parla poco e male dei temi più importanti che saranno all'esame del nuovo Parlamento europeo. E' necessario ricordare agli elettori -prosegue Penna- i temi più importanti che verranno affrontati dal nuovo Parlamento europeo: dal welfare alla supervisione dei mercati finanziari, dall'applicazione del pacchetto climatico all'adozione di nuove misure contro l'inquinamento alimentare e infine all'adozione di misure volte a contrastare le pedofilia su internet. Invece le principali forze politiche italiane sono impegnate in contrapposizioni e polemiche a uso interno e - conclude Penna- il governo Berlusconi si rivela ogni giorno di più tra quelli maggiormente avversi all’Europa e ad un ruolo forte e autorevole del Parlamento e dell'esecutivo europeo.
25/05/2009 - Durante il weekend i ricercatori precari sono scesi di nuovo in piazza contro i tagli dell’attuale governo con lo slogan “Senza scuola non c’è ricerca, senza ricerca non c’è futuro”.
1800 foto stese in Piazza del Popolo, con il volto di tutti i ricercatori che rischiano il posto nei più importanti centri di ricerca del paese: Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN), Istituto nazionale di astrofisica (INAF), Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), Istituto per la protezione e ricerca ambientale (ISPRA), Istituto superiore di sanità (ISS). In questi centri si cerca di prevenire catastrofi come il terremoto in Abruzzo, si cercano soluzioni per i Cambiamenti Climatici, si studiano le stelle e si sviluppano nuovi medicinali, solo per fare alcuni esempi dell’importanza che questi centri hanno per la ricerca e il futuro di questo paese. Brunetta in questi giorni sta cercando di introdurre una norma che blocca la stabilizzazione dei precari con la conseguenza che molti di questi istituti vedranno ridimensionato il loro organico. All’ISPRA è stato annunciato il licenziamento di 300 collaboratori, all’INFN rischiano di perdere il posto 200 precari, all’INGV 400. Secondo i ricercatori precari “i tagli predisposti dal governo sono enormi: colpiscono pesantemente l’offerta formativa e portano al licenziamento di decine di migliaia di precari. Le università - spiegano - vedono diminuire le loro risorse del 30%, licenziano i precari e vengono costrette con il ricatto a diventare fondazioni compromettendo la loro natura pubblica”. La proposta di legge del ministro Brunetta colpirà come detto gli enti di ricerca in quanto “minacciati – sostengono i ricercatori - da estemporanei progetti di riordino, rischiano di perdere la loro autonomia mentre i precari che vi lavorano sono sbeffeggiati dal ministro Brunetta che ne annuncia il licenziamento per decreto”.
In Italia negli enti pubblici di ricerca lavorano 17.000 ricercatori dipendenti e 12.000 precari. Le stabilizzazioni riguardano circa 2000 persone. Il governo anziché preoccuparsi di come bloccarle dovrebbe promuovere un piano straordinario di assunzioni non solo per assorbire gli attuali, ma per raddoppiare il numero complessivo di addetti alla ricerca. Va incrementata la quota di investimenti pubblici destinati alla formazione, alla ricerca, alla innovazione. Questa è la terapia d’urto per competere nel mercato mondiale sulla qualità. Sinistra e Libertà si impegnerà a portare anche in Europa i problemi della ricerca italiana partendo dal Patto della Scienza che Umberto Guidoni e Alessandro Bottoni (SL) hanno lanciato in occasione della lezione tenuta ai bambini dal nostro astronauta Umberto Guidoni. ’ Ho scelto di lanciare l’impegno pubblico – dice Guidoni –nei confronti della ricerca proprio oggi, in questa piazza piena di ricercatori, per fare una promessa seria. Il futuro della scienza e della conoscenza è in mano ai ricercatori: un futuro senza ricerca, è un futuro senza progresso. Ma sembra che il nostro governo stenti a capire queste concetto’. Tra i punti del patto per la scienza, anche rendere vincolante la Carta europea dei ricercatori e il Codice di condotta per l’assunzione dei ricercatori, per definire diritti e doveri dei lavoratori, promuovere l’insegnamento delle materie scientifiche, impegnarsi per una maggiore diffusione del sapere e applicare la Dichiarazione di Berlino sul libero accesso alla conoscenza nelle discpline scientifiche e umanistiche a livello europeo.