lunedì 7 settembre 2009

BISCARDINI:REGIONALI CON SIMBOLO DI SINISTRA E LIBERTA’

BISCARDINI:REGIONALI CON SIMBOLO
DI SINISTRA E LIBERTA’

07/09/2009 - “Noi socialisti intendiamo presentarci alle elezioni regionali del 2010 in Lombardia con la lista Sinistra e Libertà, dando continuità all’esperienza avviata con le europee di primavera. Sinistra e Libertà non è un partito, ma qualcosa di più. Un alleanza tra formazioni politiche diverse, movimenti, uomini e donne, che credono nella rinascita di una sinistra nuova, di governo, laica, non giustizialista e ambientalista. Dopo 15 anni di Formigoni c’è bisogno di voltare pagina.”

Lo ha dichiarato Roberto Biscardini della segreteria nazionale del Partito Socialista, intervenendo ieri a Como nell’ambito della festa provinciale dei Socialisti, che ha aggiunto: “Auspichiamo che intorno ad un programma di forte rinnovamento possa nascere una coalizione ampia di centro-sinistra, ma non siamo disposti ad accettare a scatola chiusa qualsiasi candidato presidente proposto dal PD. O si concorda tutti insieme un nome nuovo che scende in campo per battere il centrodestra, o si facciamo le primarie di coalizione.”


22 commenti:

  1. “SeL non è un partito…” PURTROPPO.
    Basta con i cartelli elettorali, validi 15 gg e poi ognuno a coltivare il suo orticello,
    sperando di accalappiare qualche poltroncina qui e là.
    SeL non è un partito: sta qui il problema. Partito subito con chi ci sta, avvio fase costituente subito dopo assemblea del 20 settembre, avvio insediamento sul territorio, raccolta adesioni congresso fondativo ento febbraio/marzo 2010. Chi ci sta bene, chi no amen (può sempre tovare un posticino nel PD). Scrivo da Brescia: si rende conto Compagno Biscardini della situazione? Destra ai massimi storici, centro - sinistra ai minimi e noi stiamo qui a farci seghe su federazioni, alleanza di partitucoli autoreferenziali, così non vinceremo mai!! Si informi Biscardini su come si sono mossi i suoi “compagni” di partito per le provinciali a Brescia. Alleati con UDC, tanto è vero che SeL ha dovuto presentare un altra lista : sinistra per la povincia di Brescia. Che pena! ma come pensiamo di poter essere credibili.

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  2. Ma Biscardini a nome di chi parla ?
    Chi l’ha detto che Sinistra e Libertà non sarà un partito ma solo un’alleanza tra formazioni politiche diverse ?
    Chi lo ha deciso ?
    Ma in Lombardia non esiste un coordinamento provvisorio di Sinistra e Libertà ?

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  3. Non ho capito cosa intende Biscardini quando dice che Sinistra e Libertà non è u€n partito ma qualcosa di più.Un’alleanza di forze di sinistra,ma che forze?
    ex correnti di partito e micropartiti che da soli non prenderebbero nemmeno l’1%.
    Per il resto fa piacere sentire da un appartenente al partito che più sta creando problemi alla nascita di un soggetto unitario che bisogna ripresentarsi col simbolo usato alle europee,però alle parole dovranno seguire i fatti e sarà necessario che Sinistra e Libertà si presenti come l’abbiamo vista per le elezioni europee,non come vorrebbe Nencini,con un partito socialista che corre(si fa per dire) da solo,o meglio sotto l’ala protettrice del PD dove c’è da arraffare qualche poltrona o assessorato.
    Chi non è d’accordo con il progetto si faccia da parte e non faccia perdere tempo a chi è interessato.

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  4. Compagni, non siate così acidi e perentori. “Loro Socialisti” intendono presentarsi alle regionali in continuità con l’esperienza di SeL. Può darsi però che, prima delle regionali, SINISTRA e LIBERTA’ si sia costituito in partito politico - che è per me quel valore aggiunto rispetto a una federazione di partiti, movimenti, donne e uomini di cui parla Biscardini. Un partito politico arricchito dalle esperienze e dalle passioni di compagni provenienti da passati diversi (spererei nella presenza anche di tanti socialisti sganciati dagli ordini di segreteria).
    Per dirla tutta, può anche darsi che si opti per una linea compromissoria e di basso profilo, tanto per contentare i piccoli uomini dei piccoli partiti. Vedremo se questa sarà la scelta e quanti resteranno a dare gambe al progetto.

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  5. Fabio Svaluto Moreolo7 settembre 2009 17:57

    Ma quale alleanza????
    Si faccia il partito con chi ha voglia di starci; gli altri si arrangino; basta con i giochetti... siamo stufi di assistere a bracci di ferro senza senso per stabilire chi debba mollare i suoi due centimetri di potere.

    Oddio! 2 cm... forse esagero :DDD

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  6. Gennaro Napolitano7 settembre 2009 17:58

    Sono d'accordo e spero che la stessa scelta venga fatta per le elezioni in Campania della prossima primacera e per tutti gli appuntamenti elettorali per le amministrative. In bocca al lupo!!

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  7. Stelvio Antonini7 settembre 2009 19:30

    Non è la federazione che chiede la gente: è necessario subito un nuovo partito unico della sinistra.

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  8. Maurizio Virgulti8 settembre 2009 08:36

    Auguri. Comunque sarà presente anche la lista PSI - Partito Socialista Italiano. Ai socialisti ed ai cittadini l'ultima parola!

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  9. Alessandro Soranzo8 settembre 2009 08:37

    Uniti si vince in coalizione disuniti ...si perde sempre.

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  10. D'accordo con la lista elettorale unitaria in tutte le regioni di SeL. No alle "geometrie variabili" La geometria è cosa seria, se non si trova bene un'area, si rischia di non saper poi trovare nemmeno le altre.

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  11. Caro Roberto,
    sono d'accordo sulle primarie, ma con un identikit del candidato presidente.
    Non è che può andare bene chiunque.

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  12. Giovanni Iozzia9 settembre 2009 11:00

    Giovanni Iozzia
    Leggo con preoccupazione l'intervento del compagno (?) Virgulti e mi permetto di fare due considerazioni: c'è sempre qualcuno pronto a dividere e non si capisce mai bene per quale motivo se non per mero interesse personale; è sbagliato, inopportuno e scorretto per un partito che si definisce socialista che sta a destra, i socialisti erano, sono e ... saranno la sinistra italiana ed euopea: un partito socialista, ovunque, sta a sinistra e non con i campioni del liberismo (ideologia rispettabile ma non condivisibile in quanto estranea a nostri valori). Comprendo le motivazioni che portano molti ex compagni al cetrodestra; ripensare il propro "credo" socialista è assolutamente legittimo, tutti possiamo nel tempo cambiare idea, ma chiamino il loro partito, gruppo, aggregazione, come vogliono ma certamente non "socialista".

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  13. Maurizio Virgulti9 settembre 2009 11:01

    Caro Giovanni, ma l'hai letto il mio post? Che cavolo vai dicendo? dividere, destra, credo socialista? Ma chi ha detto mai niente!!!!! Eppoi io non divido nessuno, esprimo la mia libera opinione, come in 27 anni di iscrizione socialista! Se tu ne hai una diversa sono contento per te, ma non fare lezioncine o purghe staliniste!

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  14. In tutte le Regioni SeL va bene. Non so se conviene passare al "partito" con tutta la roba burocratica che ne segue... non ci conviene, meglio stare assieme così, laicamente, come una coppia di fatto, e chi ce lo ordina di sposarci? ci dobbiamo rivolgere a quegli apolidi di sinistra insoddisfatti dal Pd per creare uno zoccolo duro di traino, cioè i giovani che studiano e che lavorano e che vogliono le libertà e il reddito, gli ex diessini scettici, quelli che col comunismo e il gran Partito hanno chiuso, quelli che sono socialisti e basta, quelli che piuttosto della Dc o del Pci meglio il Pdup o i radicali, quelli che magari Zapatero, quelli incazzati il giusto da non disperare troppo, quelli insomma che ci vogliono stare a Sinistra e in Libertà!

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  15. Bisogna avere,da parte degli attuali dirigenti, il coraggio di gettarsi alle spalle le esperienze attuali e passate e di rimettere tutto in discussione;Vendola ha abbandonato Rifondazione Comunista,con il rischio di non avere un numero di forze sufficienti per la riconferma a presidente della puglia,Fava ha abbandonato un partito per il quale era stato segretario nella sua regione e con il quale se si fosse ripresentato a giugno sarebbe stato facilmente rieletto parlamentare europeo.
    Guidoni ha lasciato il suo posto che aveva in un partito di modeste dimensioni per avventurarsi in un’altra esperienza…allora perchè i compagni socialisti,anzi i loro dirigenti,e i loro omologhi dei verdi,visto che hanno una struttura ben definita,non schiacciano sull’acceleratore per contribuire alla nascita di una nuova sinistra?

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  16. Chi vuole il cosiddetto partito subito, non vuole niente, anzi vuole distruggere Sinistra e Libertà. Ce ne vorrebbero tanti di Biscardini che con realismo lavora per tenere insieme le cose. Mentre tanti altri che fanno i più a sinistra di tutti, sbraitano contro i socialisti e i verdi, e poi hanno non uno ma due piedi già nel Pd e prenderanno il pretesto perchè non si sarà fatto un partito per finirci nel PD in braccio, armi e bagagli. Siamo al solito estremismo malattia infantile del comunismo.
    Avanti con questi atteggiamenti e salta tutto.

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  17. Per Giovanni.
    A proposito di quelli che hanno due piedi nel Pd.
    Anzi tre…anzi quattro…. ( quanti piedi ha uno ” strapuntino ? )…..

    PROVOCAZIONI DA SINISTRA,
    CIUCCHI: RISPONDEREMO CON ATTI POLITICI IN NOME DI ALLEANZA RIFORMISTA DI GOVERNO
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    lunedì 7 settembre 2009

    «In Toscana, da parte di alcuni settori della sinistra e dei Verdi, anziché sviluppare un confronto volto a sciogliere i nodi di una eterogeneità di posizioni rispetto a temi ritenuti da noi essenziali per dare una chiara identità ad una sinistra moderna, si punta costantemente il dito verso i socialisti, rei di aver gettato, con il voto a favore della nuova legge elettorale regionale, le basi per una chiara alleanza con il Partito Democratico per il governo della Toscana. Vorrebbero spingerci da un lato sulla strada della conflittualità con il Pd, dall’altro a dare accelerazione ad un’idea che si trasforma in partito senza definire prima i contenuti di un progetto politico e di un programma di governo. Tutto ciò non va bene».

    Lo dichiara Pieraldo Ciucchi, segretario regionale e presidente del gruppo PS in Consiglio regionale della Toscana commentando il clima che da qualche mese accompagna il dibattito politico a sinistra.

    «“Sinistra e Libertà” - precisa Ciucchi - non diventerà un partito. Saranno i prossimi mesi a dire se da un’aggregazione elettorale potrà prendere corpo un progetto politico. L’ancoraggio al socialismo europeo, oltre ai temi della giustizia, della riforma dello Stato, della green economy, di un nuovo modello di welfare, rappresentano i punti cardine volti a stabilire se i vari soggetti politici, a partire da Sinistra Democratica, Verdi e vendoliani, siano interessati o meno a far assumere a “Sinistra e Libertà” il volto riformista della sinistra del futuro.

    «Stupisce – prosegue Ciucchi - che a cavalcare strumentalmente la tigre di un “basismo” che pensa di fare un partito partendo dall’assemblearismo modello social-forum allo scopo di mettere in difficoltà i socialisti, vi siano anche esponenti della sinistra e dei Verdi che siedono in Consiglio Regionale. A queste provocazioni, che puntano ad investire anche i vertici nazionali del PS, risponderemo soltanto con la coerenza e la linearità dei nostri atti politici, volti a dare spinta e concretezza alla costruzione di un “socialismo largo” che includa forze e movimenti della sinistra democratica e ambientalista disponibili, partendo dalla Toscana, a fare dell’alleanza fra Democratici e Socialisti il grumo riformista di un centrosinistra che vuole tornare a vincere anche in Italia».

    Fonte notizia: http://www.partitosocialista.it

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  18. Ciucchi Pieraldo ( ps toscano di lungo corso ):

    Provocazioni da sinistra ( minuscolo)….provocazioni della sinistra( minuscolo) e dei Verdi ….. i socialisti rei di aver gettato, con il voto a favore della nuova legge elettorale regionale, le basi per UNA CHIARA ALLEANZA CON IL PARTITO DEMOCRATICO PER IL GOVERNO……VORREBBERO SPINGERCI da un lato sulla strada della conflittualità con il Pd……se i vari soggetti politici, a partire da Sinistra Democratica, Verdi e vendoliani ( minuscolo ovviamente )……cavalcare strumentamente la tigre del ” basismo “….assemblearismo modello social forum…..esponenti della sinistra ( sempre minuscolo ) e dei Verdi…… risponderemo soltanto con LA COERENZA E LA LINEARITA’ dei nostri atti politici….costruzione di un “socialismo largo”……A FARE DELL’ALLEANZA FRA DEMOCRATICI E SOCIALISTI IL GRUMO RIFORMISTA……..

    Uah,uah,uah,uah,uah………anzi ….uah,uah, uah,uah,uah,uah,uah,uah,uah,ua,uah,ua,uah,uah,uah,uah,uah……

    Giovanni, anche se non ci conosciamo, penso che tu sei sicuramente un bravo ragazzo……l’estremismo è senza dubbio una malattia grave ….. ma le stronzate che malattia sono ?…..

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  19. Ma perchè, c’erano dubbi se andare con SL ??? la gente vuole solo SL, gli altri pezzettini e piccoli orticelli non interessano più a nessuno…

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  20. Compagni, il progetto di Sinistra e Liberta', ormai e' irreversibile per tutte le forze che ci stanno, SOCIALISTI COMPRESI, quindi penso che il percorso indicato dalle segreterie dei Partiti e Movimenti Fondanti, non si debba cambiare....Dopo l'assemblea nazionale, tutti gli assetti federativi, a tutti i livelli saranno composti per il 50% dalle Forze che hanno avuto l'intuizione di SeL, per il resto da adesioni spontanee (i senza tessera) quindi credo proprio che non abbiamo bisogno di polemizzare e magari creare stupide divisioni anzitempo.......nel frattempo prepariamoci e utilizziamo il tempo che ci separa dal prossimo appuntamento elettorale per riempire il progetto di CONTENUTI !!

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  21. Giovanni Iozzia9 settembre 2009 18:55

    IN RISPOSTA A MAURIZIO VIRGULTI

    Nessuna lezione e tantomeno cose staliniste che non appartengono alla mia, alla nostra cultura. Se ho capito male ti chiedo scusa. Ovvio che rispetto le opinioni degli altri ma penso anche che si debba fare uno sforzo per cercare di unire piuttosto che dividere. Uno sforzo che deve essere condiviso. Tutto qui.

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  22. Cristiano Torresani13 settembre 2009 16:55

    Caro Roberto, condivido in pieno il tuo intervento. Le parole d'ordine devono essere autonomia socialista e rilancio della sinistra italiana attraverso Sinistra e Libertà. No a geometrie variabili od a liste socialiste di disturbo.

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